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28 Luglio, 2021

La Poesia accorcia le distanze, L’ Istituto Comprensivo G. Giusti di Terzigno (NA) in Bielorussia.



Che la poesia sia una forma di arte poco letta è un dato di fatto, a rivelarlo non è solo il fatturato delle vendite delle silloge, ma c’è una sorta di indifferenza verso l’ermeneutica dei versi, forse si preferisce la lettura  scorrevole dei romanzi,  saggi, ma i lettori di poesia, a difesa dei poeti, sostengono che: per quanto breve possa essere, un componimento,  cela una intensità di emozioni che si rivelano ad ogni lettura.

Leggere poesia, è l’accostarsi con religiosità alle rivelazioni del poeta,  questi è il cultore e lo studioso della parola,addirittura la sentinella  di messaggi arcani di cui ognuno, secondo la propria esperieza, ne è libero interprete. Dobbiamo abituare i giovani a leggere in versi, ad entrare dentro la significazione della parola, ed accompagnarli anche nella composizione poetica, innescando nei loro spiriti la bellezza di un singolo vocabolo

Bartolomeo Theo Di Giovanni, poeta e filosofo,  da anni si occupa di letteratura, collabora con l’ Unione dei poeti della Bielorussia, Russia, Crimea, Daghestan, Macedonia, Repubblica Ceca, e del  Consejo Nacional de Escritores Independientes di Città del Messico, e con la scuola poetica del prof. Calogero La Vecchia, “Il Parnaso”,  impegnandosi a diffondere l’alto valore propedeutico delle forme poetiche, egli non è il poeta amante degli scranni, il suo poetare è la capacità di camminare sulla nuda terra della vita.  Questa volta la nuova rivelazione sono gli allievi della classe I C dell’ Istituto Comprensivo G. Giusti di Terzigno, un esperimento che ha visto l’insorgere di giovanissimi “poeti”,che  con entusiasmo hanno accolto la proposta

del prof. Di Giovanni, che a sua volta ha proposto i componimenti all’ Unione Mondiale dei  poeti  sita in Bielorussia, e quindi alla attenzione di Olga Ravchenko,scrittrice, traduttrice e critico letterario, che ha subito tradotto i componimenti in cirillico.

Una  poetica senza filtri con tutta la purezza che solo animi giovani possono esprimere perchè non deturpati dall’eccessiva logicita degli adulti. La Dirigente,

prof. ssa  Benedetta Caiazza, ha accolto con entusiasmo la proposta del progetto, riferitale dalla   vicaria prof.ssa Maria Rosaria Fiocco, che immediatamente ha svolto l’iter burocratico per l’approvazione del progetto stesso, e per la sua eventuale pubblicazione nei vari siti culturali. Una scuola che va oltre la didattica ufficiale, attuando la sperimentazione dei laboratori, è una promessa per il futuro, è terreno fertile dove i giovani possono seminare le loro idee per raccoglierne i frutti, e l’ Istituto G. Giusti, della città di Terzigno, ha dimostrato di non arrendersi davanti alle problematiche insorte in questo difficile periodo di pandemia, che ha messo a dura prova il mondo dell’ istruzione.

Ecco gli “idilli” , con tutta la loro freschezza e  la traduzione in lingua russa,

auguriamo a questi allievi ed a tutti gli allievi del mondo, di continuare il loro cammino con forza, resistenza e soprattutto con tanta voglia di produrre  idee che possano cambiare la società.



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