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13 Agosto, 2022

ITI Medi, Marco Esposito: “Il futuro del Sud è nelle mani dei suoi giovani”




Di seguito, si riporta la versione integrale dell’articolo redatto da Antonio Canzano e pubblicato su “RepubblicaScuola” in occasione della presentazione dell’ultimo libro di Marco Esposito, Fake Sud, tenutasi martedì 26 ottobre presso l’Aula Magna dell’ITI “E. Medi” di San Giorgio a Cremano (NA).

Martedì 26 ottobre 2021, l’Aula Magna dell’ITI “E. Medi” di San Giorgio a Cremano (NA) ha ospitato il giornalista e saggista Marco Esposito per la presentazione del suo nuovo libro, “Fake Sud. Perché i pregiudizi sui meridionali sono la vera palla al piede d’Italia”.
I saluti di benvenuto della Dirigente Scolastica, prof.ssa Annunziata Muto, che nel suo intervento iniziale ha rimarcato la contraddizione tra un mondo globalizzato e un’Italia divisa in due, sono stati l’occasione per accendere un riflettore sull’importanza di investire sul Meridione, scoraggiando così l’allontanamento delle giovani generazioni.
Anche il prof. Salvatore Lucchese ha voluto sottolineare l’attualità della questione meridionale evidenziandone gli effetti nefasti che, al giorno d’oggi, si traducono principalmente nella desertificazione demografica ed economica del Sud Italia. Un’attualità che, ha sottolineato Lucchese, passa spesso in sordina e che viene riportata all’attenzione collettiva solo grazie all’intervento di pochi. In tal senso, oltre a Marco Esposito, si sono distinti, tra gli altri, il costituzionalista emerito della “Federico II” Massimo Villone ed il co-coordinatore del Comitato “G. Salvemini”, prof. Antonio Bianco, anch’egli presente all’incontro.
La parola è passata quindi a Marco Esposito, che ha parlato diffusamente della questione meridionale evidenziando un inasprimento generalizzato della situazione, anche e soprattutto dovuto alla cattiva gestione delle risorse provenienti dall’Europa.
Infatti, in un articolo del 2 settembre 2021 pubblicato sul Mattino di Napoli, Esposito ha denunciato la contraddizione del primo bando dei fondi del Piano nazionale ripresa resilienza (Pnrr), che avrebbe dovuto destinare al Mezzogiorno circa il 40% delle risorse territorializzabili, a testimonianza dell’attenzione al tema del riequilibrio territoriale. Ma, Esposito ha evidenziato che, contrariamente ai buoni propositi, la maggior parte dei finanziamenti sono stati destinati a comuni già ricchi, come Milano, che, grazie alla presentazione di progetti supportati da finanziamenti più ingenti, hanno potuto garantirsi l’assegnazione degli incentivi a discapito di Comuni poveri come Venafro.
La desertificazione demografica assesta un ulteriore colpo al Mezzogiorno, privandolo della sua risorsa più preziosa, i giovani, che, dice Esposito, “Sono come oro, tanto più preziosi quando meno presenti sul territorio. Prima ancora delle scelte professionali, sono quelle universitarie a subire la cattiva influenza della vulgata. L’Università degli Studi Federico II, prestigio nostrano, viene quasi retrocessa rispetto ad altri Atenei dell’Italia centro-settentrionale”.
Inoltre, l’autore di “Fake Sud” ha sottolineato che anche la Sanità non se la passa meglio. Il taglio delle risorse coinvolge anche, tra gli altri, i portatori di handicap, che possono contare su supporti decisamente ridotti rispetto ai individui nella stessa condizione residenti al nord.
Al termine dell’intervento gli alunni delle classi 5 AI, 5 BG e 4 BG hanno avuto la possibilità di presentare i lavori svolti nel corso dell’anno scolastico 2020-2021, frutto di un percorso di sensibilizzazione sulla nuova questione meridionale nell’ambito dell’insegnamento trasversale di Educazione civica. L’incontro con Marco Esposito, dunque, ha rappresentato la chiusura di un progetto che ha visto la partecipazione entusiastica e consapevole di tutti i ragazzi coinvolti.
Esposito ha infine salutato le classi nel segno della speranza: “La storia non è ancora scritta, si può cambiare, basta non essere indifferenti”.

Antonio Canzano (ITI Medi, VBg)



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