19.8 C
Napoli
23 Maggio, 2022

ITALIA affronta l’emergenza COVID-19:al via “L’ ISOLAMENTO SOCIALE”




La situazione Italiana appare improvvisamente precipitata :

preoccupazione e confusione dilagano quasi di pari passo con il diffondersi dei contagi.

Una situazione che ha ingenarato nella popolazione un picco di allarme, incrementato dal flusso scoordinato di notizie a ritmo serrato che hanno ingenrato uno stato di confusione pubblica.

Il giorno prima il Governo invita al non allarmismo e al ripartire con uno stile di vita normale e invece nelle ultime ore si passa all’isolamento sociale per contrastare la diffusione epidemica:

Cosa è cambiato?

Perché si passa dal non allarmare all’isolamento sociale?

Ore concitate che passano dalle conferme alle smentite fino a tardo pomeriggio con l’ufficializzazione da parte del Premier Conte.

Un decreto in cui sono contenute tutte le misure d’emergenza che vanno applicate al fine di arginare il propagarsi dei contagi : la chiusura delle scuole ed università sicuramente è andata per la maggiore.

SCUOLE ed università chiuse fino al 15 marzo, salvo proroghe dettate dal perdurante stato di emergenza.

Il decreto Dpcm del 04 – 03-20 non affronta solo il problema scuole aperte o meno ma una folta serie di limitazioni e raccomandazioni.

Eccole alcune nel dettaglio:

sospensione, sino all’8 marzo 2020, degli eventi e delle competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati. Resta consentito lo svolgimento dei predetti eventi e competizioni, nonché delle sedute di allenamento, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse;

sospensione, sino all’8 marzo 2020, di tutte le manifestazioni e degli eventi, sia in luogo pubblico che privato; 

  • sono quindi sospesi: cinema, teatri, discoteche, cerimonie religiose; sospensione, sino al 15 marzo 2020, dei servizi educativi dell’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, ferma in ogni caso la possibilità di svolgimento di attività formative svolte a distanza; musei e luoghi di cultura sono aperti solo a condizione che assicurino modalità di fruizione contingentata o comunque tali da evitare assembramenti di persone; i visitatori devono poter rispettare la distanza di almeno un metto fra di loro; svolgimento delle attività di bar, pub, ristorazione a condizione che il servizio sia effettuato per i soli posti a sedere; i visitatori devono poter rispettare la distanza di almeno un metro in fra di loro; apertura di tutte le altre attività commerciali a condizione che vengano adottate misure organizzative tali da consentire l’accesso con modalità contingentate o comunque tali da evitare assembramenti di persone; i visitatori devono poter rispettare la distanza di almeno un metro fra di loro; limitazione dell’accesso dei visitatori alle aree di degenza da parte delle direzioni sanitarie ospedaliere; rigorosa limitazione dell’accesso dei visitatori agli ospiti nelle residenze sanitarie assistenziali per non autosufficienti.

Vanno pertanto sempre osservate le regole igieniche e le misure da adottare in caso di sospetto contagio.

(Ol. Vi)

Potrebbe interessarti anche

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Ultimi Articoli