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14 Luglio, 2026

ITALIA affronta l’emergenza COVID-19:al via “L’ ISOLAMENTO SOCIALE”

La situazione Italiana appare improvvisamente precipitata :

preoccupazione e confusione dilagano quasi di pari passo con il diffondersi dei contagi.

Una situazione che ha ingenarato nella popolazione un picco di allarme, incrementato dal flusso scoordinato di notizie a ritmo serrato che hanno ingenrato uno stato di confusione pubblica.

Il giorno prima il Governo invita al non allarmismo e al ripartire con uno stile di vita normale e invece nelle ultime ore si passa all’isolamento sociale per contrastare la diffusione epidemica:

Cosa è cambiato?

PerchĂ© si passa dal non allarmare all’isolamento sociale?

Ore concitate che passano dalle conferme alle smentite fino a tardo pomeriggio con l’ufficializzazione da parte del Premier Conte.

Un decreto in cui sono contenute tutte le misure d’emergenza che vanno applicate al fine di arginare il propagarsi dei contagi : la chiusura delle scuole ed universitĂ  sicuramente è andata per la maggiore.

SCUOLE ed universitĂ  chiuse fino al 15 marzo, salvo proroghe dettate dal perdurante stato di emergenza.

Il decreto Dpcm del 04 – 03-20 non affronta solo il problema scuole aperte o meno ma una folta serie di limitazioni e raccomandazioni.

Eccole alcune nel dettaglio:

sospensione, sino all’8 marzo 2020, degli eventi e delle competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati. Resta consentito lo svolgimento dei predetti eventi e competizioni, nonché delle sedute di allenamento, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse;

sospensione, sino all’8 marzo 2020, di tutte le manifestazioni e degli eventi, sia in luogo pubblico che privato; 

  • sono quindi sospesi: cinema, teatri, discoteche, cerimonie religiose; sospensione, sino al 15 marzo 2020, dei servizi educativi dell’infanzia e delle attivitĂ  didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, ferma in ogni caso la possibilitĂ  di svolgimento di attivitĂ  formative svolte a distanza; musei e luoghi di cultura sono aperti solo a condizione che assicurino modalitĂ  di fruizione contingentata o comunque tali da evitare assembramenti di persone; i visitatori devono poter rispettare la distanza di almeno un metto fra di loro; svolgimento delle attivitĂ  di bar, pub, ristorazione a condizione che il servizio sia effettuato per i soli posti a sedere; i visitatori devono poter rispettare la distanza di almeno un metro in fra di loro; apertura di tutte le altre attivitĂ  commerciali a condizione che vengano adottate misure organizzative tali da consentire l’accesso con modalitĂ  contingentate o comunque tali da evitare assembramenti di persone; i visitatori devono poter rispettare la distanza di almeno un metro fra di loro; limitazione dell’accesso dei visitatori alle aree di degenza da parte delle direzioni sanitarie ospedaliere; rigorosa limitazione dell’accesso dei visitatori agli ospiti nelle residenze sanitarie assistenziali per non autosufficienti.

Vanno pertanto sempre osservate le regole igieniche e le misure da adottare in caso di sospetto contagio.

(Ol. Vi)

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