05212019In evidenza:

Insetti all’ospedale Vecchio Pellegrini, le blatte del video sono state introdotte. L’entomologo: “Specie tipiche del Sud America, liberarle è pericoloso per l’ambiente. Possono proliferare e diventare invasive”. Borrelli e Simioli: “Siamo di fronte ad un sabotaggio, i colpevoli devono subire pene pesantissime. Qualora si tratti di dipendenti pubblici devono essere licenziati”

“Il video che mostra delle blatte in uno dei bagni dell’ospedale Vecchio Pellegrini è stato quasi certamente creato ad arte da dei sabotatori. Gli insetti sono stati infatti introdotti di proposito e poi ripresi. Siamo di fronte ad un fatto gravissimo, qualcuno vuole screditare il sistema sanitario. La magistratura deve fare chiarezza molto rapidamente su quanto sta accadendo”. Lo affermano il consigliere regionale dei Verdi e membro della commissione Sanità Francesco Emilio Borrelli e il conduttore de “La Radiazza” su Radio Marte Gianni Simioli in seguito all’opinione espressa dal dottor Emilio Noviello, medico veterinario per animali esotici e non convenzionali in diretta radiofonica stamattina.

“Gli insetti che si vedono nel video sono degli esemplari di ‘Blaptica dubia” – spiega il dottor Noviello -, provenienti da Argentina e Brasile. Sono usati solitamente per alimentare rettili, reperirli è molto facile sia su internet che nei negozi specializzati per animali esotici. Nel video gli insetti assumono dei comportamenti assolutamente anormali per la loro specie. Queste blatte, infatti, sembrano disorientate trascinandosi senza una meta precisa. Inoltre alcuni esemplari giacciono sul dorso come se fossero stati appena gettati sul pavimento”. “Chi li ha introdotti – prosegue Noviello – ha assunto un comportamento particolarmente pericoloso. Qualora questi insetti dovessero proliferare, ci ritroveremmo con una nuova specie di blatta sul territorio, con tutti gli effetti che ne conseguono”.

“Liberare insetti o animali di altre zone del pianeta sul nostro territorio senza alcun controllo è di per sé pericoloso. I protagonisti di questa vicenda devono essere colpiti con la massima durezza. Se si tratta poi di dipendenti pubblici e sindacalisti dell’ospedale bisogna licenziarli in tronco senza alcuna remora”, conclude Borrelli.

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