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Napoli
17 Agosto, 2022

Incendio Caivano del 24 giugno, Arpa Campania valuta gli effetti ambientali




A seguito dell’incendio che si è sviluppato venerdì 24 giugno alle spalle del campo rom di Caivano (località Cinquevie), i tecnici Arpac del Dipartimento di Napoli sono prontamente intervenuti, mentre l’incendio era ancora in corso, su attivazione e di concerto con i Vigili del Fuoco. Stamattina è stato installato un campionatore per il monitoraggio delle diossine disperse in atmosfera a circa 200 metri in linea d’aria dall’epicentro dell’incendio.

A un primo sopralluogo, i tecnici hanno osservato che le fiamme hanno coinvolto autovetture, stoffe, guaine, frigoriferi, gomme, olio motore e materiale plastico utilizzato in edilizia.

Nelle ore successive all’incendio non si sono riscontrati aumenti significativi delle concentrazioni degli inquinanti (tra cui PM10, biossido di azoto, benzene e CO) monitorati attraverso le stazioni fisse della rete di monitoraggio della qualità dell’aria e il laboratorio mobile già attivato la scorsa settimana.

Il 18 giugno infatti un altro incendio aveva coinvolto un deposito di automezzi sempre nel comune di Caivano per il quale si è proceduto al monitoraggio delle diossine disperse in atmosfera attraverso un campionatore e al monitoraggio di inquinanti quali benzene, toluene, xilene, monossido di carbonio, ossidi di azoto, ozono, PM2.5 e PM10 attraverso l’attivazione di un laboratorio mobile.

I risultati del primo incendio sono disponibili sul portale dell’Agenzia a questo link (Incendio di Caivano, ulteriori risultati delle indagini ambientali – News – Arpac (arpacampania.it)

I risultati delle indagini in corso verranno invece progressivamente diffusi sul sito dell’Agenzia e mediante successivi comunicati.



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