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18 Gennaio, 2023

IL SUD IN RIVOLTA CONTRO IL “COLPO DI STATO DEI RICCHI”: DA ARIANO IRPINO (AV) A NAPOLI, DA LAMEZIA (CZ) A FEROLINO ANTICO (CZ) UN CORO DI NO CONTRO L’IPOTESI BOCCIA




Il Ministro per gli Affari regionali e le autonomie, l’esponente del Pd di origini pugliesi Francesco Boccia, apre all’autonomia regionale differenziata in salsa lombardo-veneta ed emiliano-romagnola, salsa accomunata dall’aroma della “spesa storica” –  il “Robin Hood alla rovescia” che ruba ai poveri per dare ai ricchi e che ogni anno sottrae più di 60 miliardi di spesa pubblica allargata ai servizi e ai diritti dei cittadini meridionali – e di tutta risposta “giù al Sud” si intensifica la mobilitazione contro il “colpo di Stato dei ricchi”.

Pur a partire da prospettive politiche differenti e forse in alcune casi anche divergenti, nella giornate di sabato 16 e domenica 17 novembre movimenti meridionalisti, partiti della sinistra radicale, amministrazioni locali, comitati civici e centri sociali si sono mobilitati contro il federalismo estrattivo e discriminatorio, tramite il quale si intende istituzionalizzare la condizione del Sud come “colonia estrattiva interna” di risorse finanziarie, economiche ed umane a favore delle Regioni centro-settentrionali.

Sabato 16 novembre ad Ariano Irpino (AV) esponenti dell’amministrazione e della società civile locali insieme al Comitato meridionalista “G. Salvemini” hanno promosso il Convegno “Regionalismo differenziato? O diritti differenziati?”, durante il quale il costituzionalista Massimo Villone ha lanciato il suo grido di allarme contro il tentativo di rendere strutturale e definitiva “l’abolizione del Sud”.

Nella stessa giornata di domenica si sono tenute altre iniziative. Mentre a Napoli il Laboratorio di mutuo soccorso Zero81 ha promosso l’“Incontro con Kalura”, per proporre una nuova visione del meridionalismo che “alle consuete attività di studio e di controinformazione associ linguaggi artistici e modalità di comunicazione popolare”, a Lamezia (CZ), in collaborazione con transform!italia, il Partito del Sud e Rifondazione comunista hanno dato il via al “Laboratorio del Sud”, ossia ad “una mobilitazione permanente per il riscatto del Sud contro ogni autonomia differenziata e una proposta alternativa per la ‘questione meridionale’”.

Sempre in provincia di Catanzaro, ma questa volta a Feroleto Antico, Pino Aprile ha rilanciato l’azione del Movimento 24 Agosto per l’equità territoriale. Contestualmente, tramite i canali social, è partita la campagna di tesseramento al nuovo soggetto politico meridionalista, che ha preso decisamente posizione contro l’ultima ipotesi di legge quadro sull’autonomia regionale differenziata. “Se passa l’autonomia differenziata di Boccia – ha osservato Pino Aprile – fine dell’equità per il Sud”.

Insomma, da Ariano Irpino a Napoli, da Lamezia a Feroleto Antico, al Sud prosegue la mobilitazione contro il federalismo discriminatorio e la marea montante del dissenso non tende a placarsi, anzi, tende a connotarsi sempre più non solo in termini civili e culturali, ma anche politici. La posta in gioco è altissima: il superamento del dualismo Nord/Sud o la sua istituzionalizzazione e la conseguente divisione politica del Paese.

17/11/2019 – Salvatore Lucchese   

 

 

 

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