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17 Settembre, 2021

Il sud azzoppato ed umiliato non “declama” giagulatorie, ma rivendica diritti. Mercoledi’ 21 luglio tutti a Roma




Pur di sostenere la favola della “coerenza meridionalista” del Governo Draghi, un giorno sì e l’altro pure, il direttore del “Quotidiano del Sud”, Roberto Napoletano, non perde occasione di avvilupparsi in un’insanabile contraddizione: prima, tramite l’“operazione verità” sui conti pubblici territoriali, dimostra che il Sud è stato azzoppato, se non ferito mortalmente, dopo richiama ed incita lo stesso Sud a correre, facendo appello al suo “orgoglio” (“il Quotidiano del Sud”, 20 luglio 2021).

Per la serie, cartelle cliniche alla mano, ti dimostro che ti hanno azzoppato e che continuano ad azzopparti, per poi umiliarti se non corri e ti limiti a rivendicare un trattamento equo che ti metta in condizione di riprenderti e di gareggiare alla pari.

Proprio oggi, Napoletano è smentito dal suo stesso giornale, che, mentre lui attacca per l’ennesima volta l’“accademia meridionalista risarcitoria”, sostenendo che “è il momento del fare, dell’organizzazione e della buona progettazione”, dimostra, invece, che l’“emergenza Covid ridisegna la Sanità, ma al Sud finiscono soltanto le briciole”.

In realtà, il Sud cancellato dalla spesa pubblica sociale e in infrastrutture di sviluppo, il Sud dai diritti azzerati e limitati, il Sud abolito dalla riforma della Costituzione italiana del 2001, non “declama” giaculatorie, ma, prendendo sempre più coscienza della propria condizione di “colonia estrattiva interna”, inizia a fare rete per rivendicare equità sociale, economica e territoriale. Proprio quello che farà domani a Piazza Montecitorio, in occasione della manifestazione indetta dai Senatori Saverio De Bonis e Gerardo De Falco, dal Movimento 24 Agosto per l’Equità territoriale, dalla rete dei Sindaci del “Recovery Sud” e dall’associazione “Liberi Agricoltori” (Calabria, Campania, Basilicata, Sicilia, Sardegna, Puglia). Alla manifestazione parteciperanno anche esponenti dei comitati per il ritiro dell’autonomia differenziata.     

   




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