08042020In evidenza:

Il “Satrapo” padano Stefano Bonaccini e il PD come Partito del Nord. Cosa ne pensano i dem meridionali Vincenzo De Luca e Michele Emiliano?

Il Presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, nonché Presidente della Conferenza Stato-Regioni ed aspirante Segretario nazionale del PD, ha indossato le vesti di “Satrapo” padano ed è intervenuto a gamba tesa nel dibattito politico nazionale: “Per evitare la pandemia economica – ha dichiarato Bonaccini – il Governo vada veloce e faccia ripartire il Nord”. Subito dopo ha aggiunto: “Oggi il Pd deve avere una chiara identità riformista, rappresentando ancor di più, lo dico per la mia esperienza territoriale, le istanze del Nord del Paese. Io non ho dubbi che senza il Mezzogiorno questo è un Paese senza un grande futuro. Però in questo momento drammatico, la parte del Paese che produce più della metà del Pil, ha bisogno di ripartire subito”.

In pratica, il novello “Satrapo” locale, dall’alto del suo ‘successo’, successo si fa per dire, nel contrastare la diffusione del coronavirus nella sua regione, circa il 12% dei deceduti e dei positivi rispetto ai dati assoluti nazionali, dopo avere richiesto ad alta voce l’attuazione del regionalismo differenziato, ora chiede al Governo nazionale di foraggiare la “locomotiva” Nord, non solo continuando a sottrarre al Mezzogiorno più di 60 miliardi di euro annui di spesa pubblica allargata, ma scippandogli anche la pioggia di miliardi che dovrebbe cadere sull’Italia grazie ai vari fondi europei.

Insomma, siamo alle solite: in un’Italia sempre più divisa e diseguale, le crisi le deve pagare la “colonia estrattiva interna” Sud a tutto vantaggio del predatorio Nord, sempre di meno ai poveri e sempre di più ai ricchi.

A questo proposito, intervenendo dal suo profilo facebook personale e nel richiamare l’attenzione di Articolo Uno, del PD, della CGIL e di Vincenzo De Luca, Giuliano Laccetti, docente ordinario della “Federico II”, membro della Segreteria regionale di Articolo Uno MDP Campania e tra i protagonisti della mobilitazione contro la “secessione dei ricchi”, ha osservato che quelle di Bonaccini sono “Parole oscene e vergognose. Come qualcuno diceva, parla del Nord. Non dell’Emilia-Romagna, che sarebbe comprensibile, anche se ingiustificabile; e, soprattutto, non dice dell’Italia. No, cari amici, parla del Nord”. “E comunque – ha concluso Laccetti – questo qua (Bonaccini) è proprio ‘ignorante’, nel senso che non ha elementari basi di economia: è il Mezzogiorno che deve ripartire per salvare il Paese. Evidentemente non è questo il suo obiettivo”.

Le dichiarazioni di Bonaccini hanno provocato anche la reazione dell’economista Pietro Massimo Busetta, l’autore del documentatissimo Il coccodrillo si è affogato, che, sempre via social, ne ha denunciato il carattere fazioso e discriminatorio: “Il Pd – ha scritto Busetta – è partito nord-centrico. Un Nord estrattivo e bulimico. C’è sempre un buon motivo perché il Sud aspetti. La madre patria si abbuffa e la colonia deve aspettare”.

Infine, sempre riferendosi alle posizioni del “Satrapo” padano riportate pure da Libero, e sempre dal suo profilo facebook personale, Ciro Esposito del Comitato meridionalista “G. Salvemini” ha scritto: “La stampa padana più becera e di destra spalleggia Bonaccini contro Conte e Zingaretti: l’obiettivo è dirottare al Nord tutte le risorse per la ripresa”.

Ma di tutto ciò cosa ne pensano i candidati dem alla Regione Campania, Vincenzo De Luca, e alla Regione Puglia, Michele Emiliano?

06/07/2020 – Salvatore Lucchese

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