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30 Novembre, 2021

Il richiamo alle periferie? Il Senatore Ruotolo metta al centro del suo operato politico il Sud Italia, la più grande periferia d’Europa




Nell’esultare per la sua elezione a Senatore della Repubblica Italiana, il giornalista napoletano Sandro Ruotolo si è augurato che la Sinistra torni ad occuparsi delle periferie. Come dargli torto.

Tuttavia, a questo proposito, occorre ricordare allo stesso Ruotolo che essendo stato appoggiato in campagna elettorale da forze politiche meridionaliste, in primis, dal Partito del Sud e da Dema, lui stesso non può prescindere dal prendere posizione rispetto alla più grande periferia d’Europa sia per la sua estensione territoriale sia per la sua marginalità plurisecolare nell’ambito dello stesso Stato nazionale, il Sud Italia.

Pertanto, se Ruotolo intende dare un contributo sostanziale al rilancio di quello che lui stesso ha definito il “Laboratorio” della Sinistra in Campania, come primi atti politici dovrebbe: 1) Denunciare politicamente lo scippo, certificato dall’Eurispes, di 840 miliardi di spesa pubblica subito dai 21 milioni di cittadini meridionali nel corso degli ultimi diciassette anni; 2) Chiedere la restituzione del maltolto; 3) Battersi per rendere effettiva e vincolante la clausola del 34% degli investimenti pubblici al Sud; 4) Impegnarsi per l’azzeramento di tutte le richieste di regionalismo differenziato, compresa quella dell’Emilia Romagna del dem Stefano Bonaccini.

Saprà e potrà il neo senatore Ruotolo contribuire a porre al centro del dibattito politico la questione meridionale? Saprà e potrà dare voce ai bisogni ed ai diritti azzerati, disattesi e dimezzati di 21 milioni di cittadini che, a Costituzione rovesciata, continuano ad essere considerati figli di un dio minore? Saprà e potrà porre la questione dell’equità territoriale?

25/02/2020- Salvatore Lucchese



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