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Napoli
7 Dicembre, 2021

Il costituzionalista Massimo Villone: “Pnrr e comunali di Napoli, rischio Gratta e perdi. Qualcuno gratta e la città perde”




Come ci hanno insegnato meridionalisti di grande spessore alla stregua di Gaetano Salvemini, Antonio Gramsci, Guido Dorso e Pietro Massimo Busetta, uno dei tasselli fondamentali di quel variegato puzzle che è la questione meridionale è il carattere predatorio ed estrattivo delle classi dominanti locali, che, in combutta con le classi estrattive a livello nazionale, sono sempre pronte ad anteporre gli interessi delle proprie clientele di riferimento alla promozione del bene comune.  

Tale rischio oggi è più che mai incombente. Infatti, di recente, (“la Repubblica Napoli”, 12 settembre 2021), il costituzionalista emerito della “Federico II” Massimo Villone, nonché acuto osservatore delle vicende politiche sia nazionali che locali, ha evidenziato i limiti della campagna elettorale per le comunali di Napoli.

Limiti, osserva Villone, rappresentati dal fatto i maggiori candidati sindaci propongono “normali” misure di “buona amministrazione” per la città di Napoli in “un passaggio che normale non è” ed in cui, sottolinea il costituzionalista, “la sindacatura coinciderà con l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr)”.

In questa fase storica, il rischio, conclude Villone, è quello di “trovarci in una sceneggiata come quella del tabaccaio e del Gratta a vinci, ma in una versione corretta: il Gratta e perdi. Qualcuno gratta e noi perdiamo”.



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