04102021In evidenza:

Graduatorie ATA è caos. Angela Giugliano : “Non voltiamoci dall’altra parte, signor Ministro!”

 

Mondo della scuola nel caos : a generale clamore una improvvisa decisione del Ministero Dell’istruzione che riapre le graduatorie ATA già da lunedì.

 In sintesi , il ministero dell’Istruzione, nella scorsa mattinata  ha pubblicato il Decreto Ministeriale 50 del 3 marzo 2021 e la nota 9256 del 18 marzo 2021 per l’aggiornamento della terza fascia delle graduatorie di circolo e di istituto del personale ATA per il triennio scolastico 2021/2022, 2022/2023, 2023/2024. 

Una situazione senza precedenti peraltro in un momento storico dove le difficoltà sono accentuate dalla pandemia e dalle innumerevoli restrizioni soprattutto per quelle regioni colorate di rosso.

L’aggiornamento riguarda i profili professionali di:

-collaboratori scolastici,

– assistenti amministrativi e tecnici,

– guardarobieri,

-infermieri e cuochi.

Le domande ATA riguardano milioni di persone che necessitano di assistenza adeguate presso le sedi sindacali, costituendo tra le altre  una forte opportunità per moltissimi giovani in cerca di occupazione soprattutto in realtà come quelle del Sud Italia.

Accorati appelli si stanno sugguendo da parte dei sindacati di categoria, affinché il Ministero possa rettificare  tale scelta.

A chiedere un intervento in merito, affinché si possano allungare i tempi, anche la Professoressa Angela Giugliano, politicamente attiva con il partito Più Europa e responsabile sindacale della scuola che così scrive :

“Graduatorie ATA #nonvoltiamolosguardo
La riapertura delle graduatorie del personale ATA già da lunedì, in piena emergenza pandemica è un provvedimento avulso dalla realtà!
Con l’Italia colorata di rosso e arancione, le restrizione della mobilità, la limitazione delle presenze presso le sedi sindacali, rende difficile se non impossibile assistere i tanti giovani in attesa di una vera opportunità lavorativa.
Soprattutto i Giovani del Sud, dove la carenza dell’offerta lavorativa è atavica , vengono penalizzati da questa scelta.
NON VOLTIAMOCI DALL’ALTRA PARTE signor Ministro, far slittare l’aggiornamento di un paio di mesi, quando sarà più bassa la curva dei contagi e la campagna vaccinale andrà a regime, si può e si deve fare, è una scelta democratica, in un Paese dove non esistono pari opportunità di accesso al mondo del lavoro.
I Giovani del Sud, disposti a lasciare la propria terra e gli affetti cari per un lavoro, pagano già la carenza dell’offerta, della formazione e non ultima quella della digitalizzazione, non possono essere penalizzati all’accesso di questa opportunità.
Signor Ministro, la coesione sociale, ancor prima delle risorse del Recovery Found, ha bisogno di scelte che annullino le distanze, eliminano il divario e avvicinano i territori.
Non voltiamo lo sguardo signor Ministro, riveda la decisione del suo Ministrero e permetta ai tanti Giovani del Sud di poter concorrere alla pari per un’opportunità lavorativa.”

Un appello dove punto nevralgico sono le Nostre realtà sociali,i giovani e la loro esigenza occupazionale, ancora una volta penalizzate da una scelta approssimata e repentina, scarna di una ponderata programmazione operativa necessaria affinché si possa dare opportunità a tanti di presentare le documentazioni necessarie.

  1. (Olga Vicinanza)

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