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20 Giugno, 2021

Gli assessori Pagano, Clemente e Galiero: “Da Pietrarsa alla Whirlpool, un unico filo rosso conduttore, la lotta per il diritto al lavoro, la lotta per il diritto alla vita”



Questa mattina una corona d’alloro del Sindaco di Napoli Luigi de Magistris è stata deposta dinanzi al monumento del Museo Nazionale di Pietrarsa dagli assessori Giovanni Pagano, Alessandra Clemente e Rosaria Galiero.

In questo modo è stata commemorata ufficialmente la strage del 6 agosto 1863 degli operai delle Officine di Pietrarsa, stabilimento al confine dei Comuni di Portici, San Giorgio a Cremano e del quartiere napoletano di San Giovanni a Teduccio.



Una ferita dolorosa – hanno dichiarato gli assessori – ma anche un monito affinché mai sia abbassata la guardia verso le tematiche inerenti le condizioni del lavoro, i diritti di base, la sicurezza, il precariato, la fragilità sociale diffusa, esito di una mancato riconoscimento del lavoro quale diritto inalienabile e presupposto imprescindibile per la piena realizzazione dell’individuo”.

L’anno di pandemia appena trascorso – hanno proseguito – ha impattato in maniera drammatica sul mondo del lavoro: intere categorie cancellate, mancanza di prospettive certe, interi comparti dell’economia totalmente paralizzati, posti di lavoro polverizzati, profitti per pochi e incertezza per molti. Con veemenza sono emerse tutte le contraddizioni e le forzature di sistemi di produzione obsoleti e il profilarsi di scenari inaspettati”.

Tutto ciò – hanno sottolineato gli assessori – si traduce in un’aperta aggressione dei diritti inviolabili, a scapito di un tessuto sociale già fortemente provato, vittima di una sfrenato e sistemico cannibalismo capitalista, che produce un iniquità strutturale e pervasiva.

Il pensiero di oggi – hanno concluso – collega in un abbraccio ideologico le vittime di Pietrarsa, la vertenza delle lavoratrici e dei lavoratori della Whirlpool e la scomparsa di Antonio Prisco, rider e giovane sindacalista del NIdiL CGIL Nazionale, affinché nessuna vittima passata, futura o presente abbia combattuto invano la propria battaglia. Una battaglia fatta di determinazione e coraggio, spesi a tutela di un patrimonio comune inestimabile: il nostro diritto alla vita”.



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