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7 Dicembre, 2025

Gardini: “La fuga dei giovani costa al Sud più di 4miliardi di euro l’anno”

C’è un treno che parte dal Mezzogiorno ogni giorno. È carico di sogni, talenti, futuro, ma non torna mai indietro. Un trasferimento di ricchezza che risale dal Sud prendendo la strada del Nord. L’esodo di 134.000 studenti verso le università del Centro-Nord non è solo una statistica: è una perdita sociale, economica, demografica, culturale. Un depauperamento silenzioso di risorse che svuota interi territori. Un pezzo della futura classe dirigente che se ne va, lasciando dietro di sé interrogativi sul destino del Mezzogiorno. Una fuga che al Sud costa oltre 4 miliardi“. Così Maurizio Gardini nel commentare il focus Censis – Confcooperative Sud, la grande fuga”, che evidenzia i soldi persi dalle Università meridionali (157 milioni di euro) e quelli guadagnati dalle università settentrionali (277 milioni di euro). Il conto per le famiglie meridionali corrisponde a 120milioni di euro annui di differenziale tra le rette medie degli Atenei meridionali (1.173 euro) e quelle degli Atenei settentrionali (2.066 euro). Le famiglie meridionali pagano di più per vedere i loro figli trasferirsi al Nord. Inoltre, bisogna prendere in considerazione il fatto che ogni laureato rappresenta un investimento di 112.000 euro – pubblico e privato – dalle elementari fino alla pergamena. I 13.000 partiti per l’estero equivalgono a 1,5 miliardi di euro bruciati. I 23.000 trasferiti al Centro-Nord pesano 2,6 miliardi. Totale 4,1 miliardi di euro.

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