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28 Giugno, 2022

Forum “Vieni al Sud”, tra propaganda e “piatti di lenticchie”




Dopo il Forum di Sorrento su “Vieni al Sud” promosso dalla Ministra forza-italiota Mara Carfagna da Salerno, la stampa allineata acriticamente alla retorica meridionalista del Governo Draghi gli fa da megafono e sembra dare per certo che grazie a “San Mario” da Roma il Mezzogiorno diventi la “capitale del nuovo mondo” (il Quotidiano del Sud, 14 maggio 2022).

Tuttavia, come ha osservato anche lo scrittore Maurizio De Giovanni, “la politica dalle parole non passa ai fatti” (Il Mattino, 15 maggio 2022). Anzi, ad oggi, i fatti ci dicono l’esatto opposto, ossia che il Governo dei “migliori” punta tutto, o quasi, sulla solita “sgangherata”, “onnivora” e “bulimica” “locomotiva” Nord, continuando a perpetrare nei confronti del Sud “scippi” su “scippi” di risorse pubbliche ordinarie e straordinarie sia a monte sia in itinere che a valle.

Infatti, la mancata definizione dei livelli essenziali delle prestazioni (Lep) su vasta scala e, ad esempio, gli iniqui criteri di ripartizione dei fondi nazionali su università, ricerca e sanità anche per il 2022 sottrarranno ai venti milioni di cittadini italiani che risiedono al Sud circa 60 miliardi di euro di spesa pubblica complessiva.

Inoltre, come annunciato dalla Ministra per gli Affari regionali e le autonomie, la forza-italiota Maria Stella Gelmini da Brescia, proprio in occasione della due giorni sorrentina dedicata al Sud, il Governo che dichiara di volere mettere al centro delle sue politiche sociali ed economiche il Mezzogiorno lavora alacremente per varare una legge quadro sull’autonomia differenziata, che, una volta approvata ed attuata, istituzionalizzerà in modo strutturale l’esistenza delle “due Italie”.

Come se tutto ciò non bastasse, dopo avere sottratto a monte al Sud il 65% dei 191,5 miliardi di euro del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), destinandogli  soltanto il 40% dei fondi europei, il Governo Draghi gli ha scippato in itinere le risorse dei bandi per le Università, gli asili nido e le scuole dell’infanzia. A valle, come ha più volte denunciato l’economista Gianfranco Viesti, il Sud rischia di vedersi assegnato soltanto il 16% dei fondi del Pnrr, in quanto ripartiti, come ha evidenziato il Presidente della Svimez Adriano Giannola, sulla base del meccanismo anticostituzionale della competizione per bandi, che premia le comunità ricche a discapito di quelle povere.

Insomma, sembra proprio che il Governo Draghi sia venuto al Sud per fare propaganda ed ammansire le classi estrattive locali sempre pronte a svendere i diritti dei loro concittadini per il “classico piatto di lenticchie”.



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