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17 Febbraio, 2026

Ente Idrico Campano, 23 progetti per un miliardo di euro e nuovo depuratore a Mondragone

Il Comitato Esecutivo dell’Ente Idrico Campano ha approvato, nella seduta odierna, l’inserimento di 23 nuovi progetti nella seconda finestra temporale del PNISSI – Piano Nazionale di Interventi Infrastrutturali per la Sicurezza del Settore Idrico. Gli interventi, proposti dai gestori del Servizio Idrico Integrato della Campania, valgono quasi un miliardo di euro di potenziali finanziamenti.

La programmazione punta alla prevenzione della siccità, alla mitigazione dei danni collegati ai cambiamenti climatici e al potenziamento delle infrastrutture idriche. L’obiettivo è aumentare la resilienza dei sistemi idrici, ridurre le dispersioni e rinnovare reti ormai giunte a fine ciclo vitale.

Riduzione delle perdite e innovazione delle reti

Gli interventi risultano fondamentali per contrastare inefficienze strutturali e sprechi d’acqua che hanno raggiunto percentuali non più sostenibili. Il piano mira a modernizzare le infrastrutture idriche campane e a migliorare l’efficienza complessiva del sistema.

«Con 23 progetti candidati puntiamo a ottenere risorse per circa un miliardo di euro – ha dichiarato il presidente dell’Ente Idrico Campano, Luca Mascolo –. Si tratta di una programmazione strategica che affronta i nodi centrali della gestione della risorsa: riduzione delle perdite, innovazione e tutela dell’acqua. Il piano, condiviso con i territori, punta a risolvere criticità storiche».

Approvato il nuovo depuratore di Mondragone

Nel corso della stessa seduta, l’esecutivo di via De Gasperi ha approvato anche il progetto definitivo del nuovo sistema depurativo a servizio del Comune di Mondragone. L’opera, predisposta dal Commissario Unico Nazionale per la Depurazione, prevede un investimento complessivo di 37.368.687,80 euro.

L’approvazione rafforza la sinergia tra l’Ente Idrico Campano e il Commissario Unico per la Depurazione, già avviata con il progetto dell’impianto di Benevento. Con la deliberazione, l’esecutivo ha dichiarato la pubblica utilità dell’opera e ha delegato i poteri espropriativi al Commissario Fabio Fatuzzo, come previsto dalla normativa vigente.

Un’opera strategica per il Litorale Domitio

Il nuovo impianto rappresenta un’infrastruttura strategica per Mondragone, finalizzata al miglioramento del sistema di collettamento e depurazione delle acque reflue urbane. L’intervento avrà ricadute positive in termini di tutela ambientale, salute pubblica e adeguamento alle normative europee.

«Tra le priorità dell’Ente Idrico Campano c’è la visione di un mare accessibile e fruibile per tutti», ha aggiunto Mascolo. «Impianti moderni come quello di Mondragone si inseriscono in un disegno organico di sviluppo e tutela ambientale, nel quale il Litorale Domitio riveste un ruolo centrale».

Il presidente ha sottolineato le potenzialità dell’area: «Parliamo di una delle zone a maggiore vocazione turistica della Campania. Il litorale casertano merita un mare all’altezza delle aspettative di cittadini e visitatori. Questo progetto rappresenta un segnale concreto, con benefici ambientali, economici e sociali per tutto il territorio».

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