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28 Giugno, 2022

Draghi si appella all’unità del Paese, ma è pronto a realizzare la “secessione dei ricchi”




Negli stessi giorni in cui il Presidente del Consiglio Mario Draghi lancia il suo appello per l’unità del Paese, la Ministra per gli Affari regionali e le autonomie, la forza-italiota Mariastella Gelmini da Brescia, annuncia l’imminenza della “secessione dei ricchi”.

La legge quadro sull’autonomia differenziata – ha dichiarato – è pronta, in Parlamento prima possibile” (“Dire – Agenzia di Stampa Nazionale”, 1 aprile).

Gli fa eco il Presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini: “Spero di potere essere fiducioso, – dichiara il ‘satrapo’ proto-leghista – nessuno vuole più soldi, ma fare i conti con le esigenze del territorio” (“Dire – Agenzia di Stampa Nazionale”, 1 aprile).

Insomma, visto da Sud, l’appello draghiano all’unità del Paese suona come un mero artificio retorico, dato che il Governo da lui presieduto si appresta a realizzare la “secessione dei ricchi” richiesta dalle Regioni leghiste e proto-leghiste Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna, in modo tale da statuire definitivamente la condizione del Mezzogiorno come “colonia estrattiva interna” di un sistema Nord sempre più miope, bulimico e vampiresco.   



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