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27 Novembre, 2021

Disposti i domiciliari per il Senatore Luigi Cesaro per concorso esterno: si attende ok da Palazzo Madama




Il gip Miranda ha firmato l’ordine di arresto ai domiciliari per Luigi Cesaro.

Nella mattinata odierna , sono stati i carabineri a notificare la misura cautelare per l’accusa di concorso esterno in associazione camorristica. Ora la misura è stata trasmessa al Senato, che dovrà riunirsi per valutare il nodo autorizzazione a procedere.

Il senatore di Forza Italia ed ex presidente della Provincia di Napoli è accusato di concorso esterno in associazione camorristica per presunti legami tra la sua famiglia e il clan Puca, attivo a sant’Antimo, città d’origine di Cesaro.

Una presunta corruzione per agevolare, secondo l’impostazione accusatoria, la campagna elettorale di suo figlio Armando come candidato al Consiglio regionale della Campania nel 2015.

Il gip di Napoli Maria Luisa Miranda ha infatti firmato l’ordinanza cautelare, accogliendo la richiesta della Procura antimafia partenopea che aveva delegato ai carabinieri del Ros l’inchiesta sui presunti accordi politico-mafiosi tra Cesaro e il clan Puca.

Una misura cautelare che ovviamente non potrà essere eseguita senza l’autorizzazione del Senato, che sarà chiamato ad esprimersi sul “sì” all’arresto. Palazzo Madama aveva già autorizzato nel marzo scorso l’utilizzo di sei delle 28 intercettazioni riguardanti Cesaro, proposta avanzata dal relatore del provvedimento, il senatore di Italia Viva Giuseppe Cucca. Una decisione, quella del Senato, che potrebbe non avere conseguenze concrete sul processo: di fatto è stato autorizzato l’utilizzo di una fonte di prova che non è utilizzabile. Lo scorso ottobre 2020 ilgiudice Nigro del Tribunale di Napoli Nord aveva escluso il valore di prova di quelle conversazioni telefoniche e ambientali captate dagli inquirenti nell’ambito delle indagini su un presunto voto di scambio nel periodo tra maggio e giugno 2015 quando in Campania si tennero le elezioni regionali.

Notizia che piomba nel pieno della campagna elettorale di Napoli e delle polemiche scaturite per la composizione di una lista, ‘Azzurri per Napoli’, composta anche da persone politicamente vicine ai Cesaro, a sostegno del candidato sindaco del patto Pd-Cinque Stelle Gaetano Manfredi.



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