01162019In evidenza:

Di Maio da OK alle trivellazioni nello Ionio. Dopo l’Ilva un altra promessa disattesa

(ANSA) – BARI, 26 LUG -il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano (Pd), ” NO ALLE TRIVELLE. Abbiamo preso una posizione chiara, netta, e adesso vogliamo che il nuovo governo elimini tutte le concessioni di trivellazioni nel mare Adriatico e Ionio, in coerenza con ciò che le forze politiche che oggi lo costituiscono hanno sempre detto.Ma come si suol dire: ” Tra’ il dire e il fare c è di mezzo il mare” Mai detto fu più consono, Infatti, come viene riportato da fonti ANSA il vicepremier Di Maio avrebbe dato l’ok per le trivellazioni, andando contro le promesse elettorali pentastellate.

(ANSA) – BARI, 5 GEN – Angelo Bonelli dei Verdi dichiara: “Il Mise di Luigi Di Maio ha dato il via libera alle trivelle per la ricerca del petrolio nello Ionio. Il 31 dicembre 2018 è stato pubblicato sul Bollettino ufficiale degli idrocarburi e delle geo risorse l’autorizzazione a tre nuovi permessi di ricerca petrolifera su una superficie complessiva di 2200 km/q a favore della società USa Global MED LLC, con sede legale in Colorado”. Bonelli aggiunge: “La ricerca autorizza l’uso dell’air gun, le bombe d’aria e sonore, che provocano danni ai fondali e alla fauna ittica: è il regalo di Luigi Di Maio alla Puglia e alla Basilicata dopo Ilva e le autorizzazioni alla Shell rilasciate dal Ministero dell’Ambiente”. “Con la legge di Bilancio Di Maio – continua Bonelli – avrebbe potuto abrogare l’art.38 della Sblocca Italia, voluta da Renzi che consente di unificare l’autorizzazione di ricerca con la concessione ad estrarre idrocarburi, ma come ha fatto con Ilva ha confermato per intero quello che ha fatto il precedente governo”.

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