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23 Aprile, 2024

DE LUCA: “Sud ad un passo dalla tragedia. IL GOVERNO AGISCA SUBITO”



Una lettera lunga, allarmante e sconcertante: una richiesta di aiuto in previsione di un imponente esplosione di contagi.

A scrivere il Governatore campano Vincenzo de Luca al Presidente del Consiglio, al Ministro della Salute, al Ministro degli Affari Regionali e al Ministro per il Sud.

Ecco il testo:

“La comunicazione di questi ultimi giorni relativa alla epidemia è gravemente fuorviante. Il richiamo a numeri più contenuti di contagio al Nord, rischia di cancellare del tutto il fatto che non solo la crisi non è in via di soluzione, ma che al Sud sta per esplodere in maniera drammatica.

I prossimi dieci giorni saranno da noi un inferno. Siamo alla vigilia di una espansione gravissima del contagio, al limite della sostenibilità. La prospettiva, ormai reale, è quella di aggiungere alla tragedia della Lombardia quella del Sud.

Per noi è questione di ore, non di giorni.

Abbiamo fatto con migliaia di operatori, sforzi giganteschi per poter reggere. Ma non si può scavare nella roccia con le mani nude.
Dobbiamo registrare il fatto che dal punto di vista delle forniture essenziali per il funzionamento dei nostri ospedali, in queste settimane da Roma non è arrivato quasi nulla. Il livello di sottovalutazione è gravissimo. Non si è compreso che gli obiettivi strategici sono due: contenere il contagio al Nord; impedire la sua esplosione al Sud. In queste condizioni, ci avviamo verso una tragedia doppia. Il quadro riassuntivo, per noi, è contenuto in questo prospetto allegato.
Dopo aver creato decine di posti letto nuovi per la terapia intensiva, rischiamo di non poterli utilizzare per mancanza di forniture essenziali.
Zero ventilatori polmonari; zero mascherine P3; zero dispositivi medici di protezione. A fronte di un impegno ad inviare in una prima fase 225 ventilatori sui 400 richiesti, e 621 caschi C-PAP, non è arrivato nulla.

Questi sono i dati. E dunque, non si può non rilevarlo in maniera brutalmente chiara. So che la situazione è difficile per tutti. Non voglio alzare i toni. Ma non posso non dire che per quello che ci riguarda, ci separa poco dal collasso, se il Governo è assente.

Mi auguro che almeno i numeri rendano evidente la drammaticità della situazione. Si rischia di vanificare un lavoro gigantesco che ci ha consentito di reggere, in una realtà della cui complessità non è il caso di parlare oltre, e di offrire anche al Paese una terapia farmacologica utile.

Permanendo questa nullità di forniture, non potremo fare altro che contare i nostri morti”.

Vincenzo De Luca

Uno scenario raccapricciante quello descritto, che fa tremare ma allo stesso tempo riflettere :

Troppe mancanze, troppa confusione e troppi pochi mezzi che limitano le misure di contenimento : una tra tutte?

Poco, se non nullo, il margine di intervento da parte di chi si trova per primo a dover fare i conti con un probabile contagio :

I medici di base.

Giorni che per un contagiato passano di attesa mentre il virus continua la sua corsa indisturbato portando a quella che si deve costantemente scongiurare : l’ospedalizzazione.

Un ospedalizzazione che fa paura, ma non certo per i medici e personale ma per quella che ci costringe a casa : la mascanza di mezzi, le mancanze di un sistema sanitario nazionale di cui forse la classe dirigenziale, politica, non era preparata, non ha saputo neanche immaginare che un giorno sarebbe servita funzionale.

Lungaggine dei risultati, strutture non adeguatamente attrezzate, posti nelle terapie intensive limitati, personale medico e paramedico che lavora in condizioni di sicurezza rasenti l’indeceza…

Questi gli ultimi dati sui tamponi eseguiti, contagi, guariti e deceduti in tutte le province

(Ol. Vi)



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