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2 Febbraio, 2023

Cuccurese: “Anche la sinistra del ‘Marchese del Grillo’ ignora il Sud”




In occasione dell’ultima tornata elettorale, il Sud ha disertato le urne con punte del 50% di astensionismo rispetto al 36% del dato nazionale.

In soldoni, nelle regioni meridionali un avente diritto al voto su due non si è presentato ai seggi elettorali, manifestando in questo modo la sua sfiducia ed il suo dissenso nei confronti dei partiti dell’intero arco costituzionale: dall’estrema destra all’estrema sinistra.

Questo dato va compreso in relazione alle politiche di spoliazione del Sud attuate in modo trasversale da tutti i governi e da tutti i partiti sedicenti nazionali, che negli ultimi decenni, in ottemperanza alla teoria etno-liberista della locomotiva, hanno portato acqua in abbondanza al mulino del Nord e fatto sgocciolare un po’ di liquido, non meglio precisato, al Sud.

Politiche di spoliazione che, dati alla mano dei Conti Pubblici Territoriali e della Ragioneria Generale dello Stato, ogni anno determinano, sulla base della “leva di porco” della spesa storica, la sottrazione dei 62 miliardi di euro di spesa pubblica allargata pro-capite ai cittadini meridionali, a cui, in questo modo, sulla base di pregiudizi razzistici, vengono negati e/o ridimensionati i più basilari diritti di cittadinanza sociale e civile: istruzione, salute, trasporti, lavoro.     

Insomma, i 20 milioni di cittadini meridionali sono senza rappresentanza. Infatti, anche chi in campagna elettorale aveva inserito nel suo programma un No all’autonomia differenziata ed un Sì al superamento del gap Nord-Sud, subito dopo dalle parole non è passato ai fatti, limitandosi a balbettare via social qualche critica nei confronti del ddl Calderoli, che mira ad istituzionalizzare l’Italia a due velocità, e soprattutto non riconoscendo nessuna centralità alla lotta politica per la definitiva soluzione della storica questione meridionale. È questo il caso di Unione popolare guidata dall’ex Sindaco di Napoli Luigi de Magistris, che, precedentemente eletto al Sud, ne disconosce la sua centralità ai fini delle lotte per l’uguaglianza, l’equità e la giustizia sociale e territoriale.     

È in questo contesto che si inserisce la dichiarazione rilasciata via social da uno dei maggiori esponenti del fronte meridionalista di orientamento progressista, il Presidente del Partito del Sud Natale Cuccurese.

Dopo la Sinistra proto-leghista – osserva ironicamente Cuccurese – spunta l’alba della Sinistra del ‘Marchese del Grillo’, anche questa, come la precedente, del tutto aliena e disinteressata nel suo vertice ai temi del Sud.

Il Sud, – incalza Cuccurese – non a caso nominato a fatica e con fastidio solo in qualche dichiarazione di facciata, con i suoi temi scottanti, non porta, come è noto, ad alleanze ed accrocchi utili a (tentare di) entrare in parlamento reggendo il codazzo ad altri partiti e movimenti nazionali, che a chiacchiere si dichiara di voler combattere, e che sono tutti schierati ad esclusiva difesa degli interessi e dei territori del Nord. Per cui, mala tempora currunt”.



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