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15 Giugno, 2026

Pollena Trocchia scende in strada per Vincenzo Liguori: “No alla violenza, sì alla memoria”

Un corteo cittadino per ricordare Vincenzo Liguori, vittima innocente di camorra, e per lanciare un messaggio forte contro ogni forma di violenza, sopraffazione e indifferenza. L’iniziativa, promossa da Libera – Associazioni, nomi e numeri contro le mafie e patrocinata moralmente dal Comune di Pollena Trocchia, si terrà giovedì 21 maggio alle ore 10.30 con partenza da piazza Donizetti.

Un percorso simbolico attraverso la città

Il corteo attraverserà:

  • corso Umberto I
  • piazza Amodio
  • via Massa
  • via Vesere

per raggiungere la piazzetta dedicata a Vincenzo Liguori, luogo della memoria e della testimonianza civile.

L’obiettivo è costruire un momento pubblico di partecipazione, responsabilità e memoria attiva, rivolto soprattutto alle nuove generazioni e alla comunità educante.

Il sindaco Esposito: “Non ci si può abituare alla violenza”

Il sindaco Carlo Esposito ha sottolineato il valore profondo dell’iniziativa:

“Camminare insieme per dire no alla violenza è un gesto forte nella sua semplicità. Serve a far riflettere, a rendere viva la memoria di Vincenzo Liguori e di tutte le vittime innocenti. Non ci si può abituare a logiche di forza, sopraffazione e indifferenza.”

Libera Napoli: “Serve una responsabilità collettiva”

Il referente di Libera Napoli, Pasquale Leone, ha richiamato l’attenzione sul clima di crescente violenza nella provincia:

“Il proliferare di armi e aggressioni ci richiama a una responsabilità collettiva. Le notizie delle due donne uccise qui a Pollena Trocchia, i fatti di piazza Mercato e del Cavone a Napoli non possono lasciarci indifferenti.”

Leone ha ribadito che la memoria di Vincenzo Liguori e la vicinanza alla sua famiglia rappresentano strumenti concreti per educare i giovani a non voltarsi dall’altra parte.

Un gesto di comunità contro l’indifferenza

Il corteo vuole essere un segnale chiaro: la comunità di Pollena Trocchia sceglie di camminare insieme, di ricordare e di opporsi alla violenza con la forza della partecipazione civile.

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