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16 Maggio, 2026

Afragola, studente BES escluso durante una gita: il CNDDU interviene con una dura presa di posizione

Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani (CNDDU) interviene con fermezza sulla vicenda che ha coinvolto uno studente dodicenne con Bisogni Educativi Speciali durante una gita scolastica ad Afragola, nel Napoletano. Una situazione che, al di là degli accertamenti in corso, solleva interrogativi profondi sul significato autentico di inclusione nella scuola italiana.

Secondo quanto denunciato dalla famiglia, la partecipazione del ragazzo sarebbe stata subordinata alla presenza di un genitore e, durante alcuni momenti della giornata, lo studente sarebbe stato separato dal gruppo classe. Se tali elementi fossero confermati, il CNDDU parla di un episodio che andrebbe oltre una semplice criticità organizzativa, configurandosi come una forma di esclusione strutturata.

Il Coordinamento ribadisce un principio fondamentale: inclusione non significa semplice presenza fisica. «Non basta esserci per essere inclusi. L’inclusione è partecipazione reale, relazione, pari dignità. Ogni scelta che isola o limita uno studente tradisce la funzione educativa della scuola», sottolinea il CNDDU.

Le attività extrascolastiche, come le gite, rappresentano infatti una parte integrante del percorso formativo. È in questi contesti che si educa alla convivenza, al rispetto delle differenze e alla cittadinanza attiva. Escludere, anche indirettamente, uno studente da tali esperienze significa trasmettere un messaggio diseducativo all’intera comunità scolastica.

Il CNDDU richiama tutte le istituzioni scolastiche alla responsabilità di progettare ambienti realmente inclusivi, in cui la diversità non sia percepita come un problema da gestire, ma come una risorsa da valorizzare. Ciò richiede competenze, formazione continua, corresponsabilità educativa e una visione pedagogica coerente.

«Non è più accettabile che nel 2026 si verifichino situazioni che riportano indietro il dibattito educativo di decenni. L’inclusione non può essere negoziata né subordinata a condizioni che ne svuotano il significato», afferma il Coordinamento.

Il CNDDU auspica che le autorità competenti facciano piena luce sull’accaduto e invita il Ministero dell’Istruzione e del Merito a promuovere linee guida più stringenti affinché tutte le attività scolastiche, senza eccezioni, siano progettate secondo criteri autenticamente inclusivi.

La credibilità della scuola, conclude il Coordinamento, si misura nella capacità di non lasciare indietro nessuno, non solo nei principi dichiarati, ma nelle scelte concrete.

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