Cimitile si prepara ad accogliere studiosi, ricercatori e istituzioni per le Giornate Internazionali di Studio AIPIC 2026, dedicate al tema “Architettura e Ingegneria per il Patrimonio Immateriale”.
L’iniziativa è promossa dalla Fondazione Premio Cimitile e dall’Università degli Studi di Napoli Federico II, con il contributo di Regione Campania, Città Metropolitana di Napoli e Comune di Cimitile, in collaborazione con Diocesi di Nola, Prepositura di Cimitile, Università Europea di Roma e Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali.
Il 13 e 14 marzo il Complesso delle Basiliche Paleocristiane di Cimitile diventerà il centro di un importante dibattito internazionale dedicato al rapporto tra architettura, ingegneria e patrimonio culturale immateriale.
La giornata inaugurale si aprirà alle ore 9.00 con la Sessione Poster, coordinata dalla dott.ssa Antonia Solpietro dell’Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Nola.
Alle 10.00 prenderanno il via le sessioni scientifiche con i saluti istituzionali di:
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Felice Napolitano, presidente della Fondazione Premio Cimitile
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don Giovanni De Riggi, preposito di Cimitile
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Marina Fumo, presidente del Comitato Scientifico
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Giuseppe Trinchese, coordinatore del Comitato Scientifico
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Paola Ricciardi, soprintendente ABAP Napoli
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Francesco Pirozzi, direttore del Dipartimento DICEA dell’Università Federico II
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Giuliana Albano, segretario generale della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale
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Mons. Francesco Marino, vescovo della Diocesi di Nola.
Il convegno entrerà quindi nel vivo con le sessioni scientifiche coordinate dai docenti federiciani Gigliola Ausiello e Alfredo Buccaro.
Il dibattito si concentrerà sulla complessa relazione tra il culto di San Felice e la memoria dei luoghi, analizzando le cosiddette “architetture catechetiche” di Paolino, considerate ancora oggi modelli di riferimento tra storia, immagine e trasformazione dei paesaggi.
Nel pomeriggio sarà presentata la relazione su invito della prof.ssa Claire Sotinel dell’Université Paris Est Créteil, dedicata al sito di San Felice sul Pincio, esempio significativo di permanenza del patrimonio immateriale anche quando il patrimonio costruito scompare.
La giornata si concluderà con la tavola rotonda “Patrimoni Culturali: riconoscimento e salvaguardia”, con la partecipazione di centri di ricerca universitari e istituzioni nazionali e internazionali.
La seconda giornata sarà dedicata alla progettazione strategica e alla valorizzazione del patrimonio religioso come motore di sviluppo territoriale.
I lavori riprenderanno alle ore 10.00 con i saluti di:
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Filomena Balletta, sindaco di Cimitile
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Elia Alaia, presidente di Obiettivo III Millennio
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Carmen Bizzarri, Università Europea di Roma
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Maurizio Di Stefano, presidente ICOMOS Italia
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Cesare Crova, Istituto Centrale per il Restauro
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Angelo Santitoro, BCE Conferenza Episcopale Campana.
Momento centrale della mattinata sarà la lectio del rettore della Politecnica di Tirana, prof. Andrea Maliqari.
Le sessioni scientifiche, coordinate dalle professoresse Antonella Violano dell’Università Vanvitelli ed Enrico Sicignano dell’Università di Salerno, approfondiranno il rapporto tra Digital Humanities e patrimonio culturale immateriale.
Particolare attenzione sarà dedicata anche agli attuali lavori di restauro presso le basiliche di Cimitile, illustrati dalla soprintendente Paola Ricciardi.
Il convegno si concluderà con la tavola rotonda “Turismo culturale: prospettive e progettualità”, con il coinvolgimento di Regione Campania, dei sindaci di Cimitile, Nola e Avella e di esperti impegnati nella valorizzazione del patrimonio territoriale.
La due giorni si chiuderà con la premiazione dei migliori contributi scientifici e poster, valorizzando il lavoro dei ricercatori che hanno saputo interpretare con originalità il tema di AIPIC 2026 e offrendo nuove prospettive per il futuro del progetto.
L’evento gode del patrocinio di importanti istituzioni, tra cui ICOMOS, Istituto Centrale del Restauro, Soprintendenza ABAP per l’Area Metropolitana di Napoli, Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale, oltre agli Ordini professionali degli Architetti e degli Ingegneri e ai Comuni di Nola e Avella.


