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28 Giugno, 2022

Cicciano: 14/15/16 giugno XVIII Palio dei Quartieri




Giunge alla diciottesima edizione il Palio dei Quartieri a Cicciano, la kermesse, organizzata dalla Pro Loco Cicciano, che rappresenta la Rievocazione Storica di alcuni avvenimenti rinascimentali della città.

La manifestazione quest’anno si svolgerà il  il 14, 15 e 16 Giugno, che vede in campo i Cinque Quartieri che, per l’occasione, assumono i toponimi Rinascimentali.

Giochi medievali, stand gastronomici, palio e tanto altro vi aspettano nella frenetica cittadina in provincia di Napoli, che vi catapulterà indietro nel tempo, tra gare e spettacoli.

Un po’ di storia.

Secondo un’antichissima consuetudine, il primo gennaio di ogni anno i Rappresentanti della Città di Nola e dei Casali di Cimitile, San Paolo Bel Sito e Saviano si portavano in Cicciano per consegnare al Commendatore e agli altri Dignitari del paese alcuni Doni consistenti in dolci, come il marzapane e la copeta, e poi cedri, pepe e zafferano. A sua volta, il Sindaco dell’Università di Castel Cicciano ricambiava consegnando agli Ospiti ventuno carlini d’argento.

A distanza di oltre 400 anni, l’avvenimento storico viene rivissuto nella manifestazione del “Palio dei Quartieri” con la quale si intende celebrare il ritrovato spirito di amicizia, solidarietà e rispetto tra cinque comunità confinanti: Cicciano, Nola, Cimitile, San Paolo Bel Sito e Saviano.
A questa rievocazione si accompagna la manifestazione ludica della Corsa delle Botti in cui i cinque quartieri di Cicciano si sfidano per aggiudicarsi il Palio, affiancata negli ultimi anni dal Campionato nazionale della corsa delle botti di cui Cicciano è diventata tappa irrinunciabile.

Il quartiere Castrum deve il suo nome alla presenza nel cuore del paese della Casa-Fortezza, fatta erigere nel 1300 circa per ospitare la sede della precettoria dei Cavalieri Gerosolimitani che si avviava a diventare Commenda. Il quartiere in realtà non esisteva in passato, e tale nome stava ad indicare solo il fortilizio dal quale i Commendatori amministravano Cicciano. In esso è inglobato oggi tutto il territorio comunale sul quale, nei secoli scorsi, sorgeva il giardino di pertinenza della Casa-Fortezza, urbanizzato solo dopo il II dopoguerra.

LI MARENDAIl quartiere Li Marenda è disposto a nord rispetto al centro cittadino in direzione di Sasso di Roccarainola. Il toponimo fa pensare ad un luogo paludoso, vista la radice del nome. In effetti, essendo la zona più vicina alla fascia collinare che sovrasta Cicciano potrebbe essere stata in passato paludosa; ipotesi confermata ancora oggi allorquando abbondanti piogge scaricano sul quartiere copiosi flussi d’acqua che scendono anche con irruenza dalle colline. Un’ulteriore prova a sostegno di tale tesi potrebbe essere il nome della confinante zona detta “Marisco” dal longobardo “Marisk” e cioè appunto palude. 

 quartiere Li Rosci si estende a partire dalla chiesa del Corpo di Cristo in direzione di Cutignano. Il nome si potrebbe attribuire alla presenza in loco di qualche componente della “gens Roscius”, famiglia molto influente nel periodo repubblicano della storia romana. Ciò verrebbe comprovato dalla presenza nella nostra aera di cognomi quali Roscigno, Rescigno e di paesi come Rosciano. La presenza in zona nel passato di corsi d’acqua potrebbe far penzare anche all’aggettivo latino “roscidus” ovvero rugiadoso, umido, bagnato.

Il quartiere Li Sappierti si estendeva in una zona compresa tra l’attuale via De Luca e la chiesa del Corpo di Cristo lungo la strada che da Cicciano porta a Cancello e a Capua. In esso era in globata la vasta area che dal centro di Cicciano arrivava a Marisco e a Fellino. L’etimologia del nome è incerta, ma sicuramente l’origine è da attribuirsi al periodo romano o tardo-romano, quando nel nostro territorio si andavano insediando i primi nuclei abitativi di una certa consistenza.

Il quartiere Li Vinti è l’unico insieme al quartiere Li Marenda in cui dopo cinque secoli è ancora viva il toponimo medievale. Il suo territorio si estendeva dal centro del paese in direzione di Roccarainola e Comignano (attuale Comiziano) ed era definito alla sua estremità dal canale Clanio. Circa l’origine del nome si sono avanzate diverse ipotesi, ma non si è ancora giunti all’attribuzione certa del toponimo.




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