Si è svolta oggi, martedì 24 marzo, allo Starhotels Terminus di Piazza Garibaldi a Napoli, la IX Assemblea Elettiva Regionale della CIA Campania. L’incontro ha rappresentato un momento centrale per definire le strategie future dell’agricoltura regionale in un contesto segnato da cambiamenti climatici, instabilità dei mercati e aumento dei costi di produzione.
L’apertura dei lavori
Ad aprire l’assemblea è stato il Commissario regionale Stefano Di Marzo, alla presenza del direttore regionale Corrado Franci. Di Marzo ha delineato una visione chiara del futuro del comparto agricolo campano, indicando le direttrici su cui costruire lo sviluppo dei prossimi anni.
All’incontro hanno partecipato:
- Luigi Riccio, Direttore Generale per le Politiche Agricole della Regione Campania
- Francesco Emilio Borrelli, deputato e membro della Commissione Agricoltura
- rappresentanti sindacali regionali
- i commissari territoriali CIA Campania: Guido Coppola, Daniela Nunziata Rega, Alessandro Mastrocinque, Pippo Greco
Diversificazione e nuove sfide per l’agricoltura campana
Al centro del dibattito la diversificazione delle attività agricole, considerata una leva strategica per il futuro delle aree rurali. Di Marzo ha evidenziato come le imprese agricole dovranno evolversi oltre la produzione primaria, puntando su:
- turismo rurale
- trasformazione dei prodotti
- vendita diretta
- servizi legati al benessere, all’ambiente e all’inclusione sociale
L’azienda agricola del futuro sarà sempre più un’impresa multiservizi, capace di integrare attività agricole, servizi energetici e contributi alla transizione ecologica.
Le criticità del settore
Di Marzo ha richiamato l’attenzione su problemi strutturali:
- drastico calo delle aziende agricole (da 3 milioni a 1 milione in 35 anni)
- reddito agricolo insufficiente
- rischio di concentrazione del settore nelle mani della finanza
- divario crescente tra aree costiere e aree interne
- spopolamento e carenza di infrastrutture nelle zone rurali
Ampio spazio è stato dedicato anche al ruolo dei giovani agricoltori, sempre più orientati a innovazione e trasformazione.
Le conclusioni del presidente nazionale Cristiano Fini
Il presidente nazionale della CIA, Cristiano Fini, ha chiuso i lavori sottolineando il valore strategico dell’agricoltura come presidio del territorio, dell’ambiente e della biodiversità.
Fini ha affrontato temi cruciali:
- aumento del costo del gasolio agricolo
- necessità di un adeguato credito d’imposta
- effetti dei cambiamenti climatici
- crisi del comparto grano
- rischio di ricorso crescente a prodotto estero
- criticità della PAC e del fondo unico
Ha ribadito l’impegno della CIA nel sostenere le piccole imprese agricole e la necessità di una distribuzione più equa delle risorse, oltre al riconoscimento dell’agricoltore attivo.
Una visione moderna per l’agricoltura campana
L’assemblea ha segnato un passaggio importante per la CIA Campania, rilanciando una visione moderna e integrata dell’agricoltura regionale, fondata su innovazione, sostenibilità e cooperazione tra imprese.


