A via Don Minzoni 106/A Cercola è rinato un edificio pubblico che per anni è stato abbandonato: è diventato la sede territoriale della Croce Rossa che fa capo al comitato di Napoli. Presenti il presidente della Croce Rossa comitato Napoli Paolo Monorchio, la responsabile territoriale della Croce Rossa di Cercola, Loretta Pacitto, il sindaco Biagio Rossi, l’assessore Simona Belprato, il vicesindaco Bentivoglio, il parroco di Cercola Don Giovanni, ed alcuni assessori di maggioranza ed opposizione.
Presidente Monorchio, perché è importante l’apertura di questa sede sul territorio di Cercola? –“Finalmente abbiamo ottenuto un obiettivo fondamentale: dare una casa ai volontari e solo con una casa adeguata possiamo dare risposte concrete a chi ne ha bisogno ed a chi è in difficoltà. Noi svolgiamo attività di assistenza sanitaria, assistenza sociale, attività di emergenza e questo è fondamentale su un territorio”. Qual è l’apporto concreto che potete dare sul territorio? –“Ci sono diversi progetti posti in atto dalla Croce Rossa come l’aiuto agli indigenti sui territorio, distribuzione dei pasti alimentari, apporto sociale e psicologico, capire le difficoltà delle famiglie e come aiutarle, molte attività anche in collaborazione con la protezione civile”. Continua -“Stiamo mettendo in atto progetti sulla digitalizzazione che possano favorire l’ingresso delle persone nel mondo del lavoro, sono progetti nazionali ma anche noi a livello locale possiamo spingere per aiutare e far capire alle persone come accedere a tanti canali, e progetti che puntano sui giovani: se non ci sono i ragazzi non possiamo fare nulla. Interfacciarsi con i giovani è importante parlare delle malattie sessualmente trasmissibili, andare nelle scuole far capire ai giovani cos’è l’obesità l’anoressia, parlare di stili di vita sani; parlare dell’uso delle droghe e cosa causa.”
Avete stipulato una convenzione con qualche associazione? –“Si con un’associazione del territorio che racchiude famiglie e bambini con alcune difficoltà, l’associazione Cristallo, che condividerà con noi gli spazi per alcuni giorni alla settimana. È fondamentale interagire con le associazioni del territorio per fare rete e condividere le difficoltà provando a trovare delle soluzioni”. Qual è il messaggio che vuole dare ai giovani? –“Ai ragazzi diciamo meno cellulare più volontariato, cioè partecipare e guardare in faccia le persone, meno cellulare e più aiutare, meno cellulare ed andare di più disponibilità ad andare verso l’altro, a frequentare la sede, di fare rete, di fare famiglia e crescere insieme”.
Sindaco, Biagio Rossi, perché è importante la riapertura di questa sede? –“Prima di tutto è fondamentale aver riaperto un bene pubblico alla comunità in modo da poter essere fruibile dai cittadini di questo territorio”.
Con quali fondi è stato ristrutturato l’edificio e che tipo di interventi sono stati apportati? –“Una leggera ristrutturazione è stata apportata in parte con fondi comunali, e per il resto con i fondi della Croce Rossa. La Croce Rossa ha investito su questo territorio facendo interventi di vario genere sia all’interno che all’esterno dell’edificio. La sede è stata ceduta in comodato d’uso gratuito, la Croce Rossa pagherà le utenze e ciò che serve, ed offrirà una serie di servizi ai cittadini. È un presidio sul territorio; hanno garantito, garantiscono e garantiranno la loro presenza con un’ambulanza per tutte le manifestazioni culturali sul territorio, attiveranno un servizio di trasporto di emergenza per 10 chiamate all’anno per le persone in difficoltà, infatti i cittadini interessati dovranno rivolgersi direttamente ai servizi sociali e alla Croce Rossa; attività di screening gratuiti sul territorio per l’intera popolazione”. Quale messaggio al territorio? –“Ad un altro luogo pubblico è stato tolto un lucchetto, un presidio vivo sul territorio come quello della Croce Rossa, un riferimento nazionale ed internazionale con tanti volontari che aiutano la comunità”.
Assessore alle politiche sociali Simona Belprato: –“Siamo felici di poter fornire alla Croce Rossa una sede degna di questo nome e non solo potrà essere più operativa dal punto di vista fattuale ma è anche molto importante dare un segnale alla comunità per la presenza di questo presidio sanitario e di legalità sul territorio”. Chi potrà usufruire della sede a parte la Croce Rossa? –“La sede è stata affidata alla Croce Rossa ma nulla vieta a questa di fare convenzioni con altre associazioni che abbiano nel loro getto sociale delle attività che si possano legare a quella della Croce Rosse. L’amministrazione è favorevole a creare questa rete sia con associazioni del territorio che non”.



