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16 Maggio, 2026

Campania, aumentano i casi di epatite A: controlli rafforzati sui molluschi e nuove misure di prevenzione

La Regione Campania ha deciso di intensificare i controlli sulla filiera dei molluschi bivalvi. La misura nasce dall’aumento dei casi di epatite A registrati dall’inizio dell’anno. Al 18 marzo 2026 i casi totali sono 133. La Regione punta a rafforzare sicurezza alimentare, sorveglianza epidemiologica e informazione ai cittadini.

Gli enti coinvolti

Il piano coinvolge:

  • i Dipartimenti di Prevenzione delle ASL
  • l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno
  • la rete tecnico-scientifica della Direzione Generale Tutela della Salute

L’obiettivo è aumentare i controlli lungo tutta la filiera, dalla produzione alla vendita.

Cos’è l’epatite A

L’epatite A è un’infezione acuta del fegato causata dal virus HAV. La trasmissione avviene per via oro-fecale, quindi tramite acqua o alimenti contaminati, oppure attraverso contatti stretti con una persona infetta.

Il contagio può avvenire anche prima dei sintomi. Il periodo di incubazione varia da 15 a 50 giorni. I sintomi più comuni sono febbre, nausea, malessere, dolori addominali, urine scure e ittero. Nei bambini l’infezione può essere lieve o senza sintomi evidenti.

Il ruolo degli alimenti

Alcuni cibi consumati crudi o poco cotti possono favorire la trasmissione. Tra questi:

  • molluschi bivalvi
  • acqua contaminata
  • frutta e verdura non lavate
  • frutti di bosco

I molluschi, come cozze e vongole, filtrano l’acqua e possono accumulare particelle virali. Per questo il consumo crudo o poco cotto rappresenta un rischio.

Come ridurre il rischio alimentare

La Regione ricorda alcune regole semplici:

  • evitare molluschi crudi o appena scottati
  • cuocere bene cozze, vongole e ostriche
  • acquistare solo da rivenditori autorizzati
  • controllare etichette e provenienza
  • evitare prodotti venduti fuori dai canali ufficiali

La sola apertura delle valve non garantisce la sicurezza del prodotto.

Frutti di bosco: cosa fare

La gestione cambia in base al tipo:

  • freschi: lavarli bene sotto acqua potabile
  • surgelati: consumarli solo dopo cottura

La raccomandazione è portarli a ebollizione per almeno 2 minuti. Non vanno usati crudi per dolci, yogurt o macedonie.

Regole quotidiane di igiene

Per ridurre il rischio di contagio è utile:

  • lavare le mani per almeno 20 secondi
  • separare alimenti crudi e cotti
  • pulire superfici e utensili dopo l’uso
  • lavare frutta e verdura
  • usare solo acqua sicura
  • evitare di preparare cibo per altri se si hanno sintomi gastrointestinali

Vaccinazione e prevenzione

La vaccinazione è una misura efficace di prevenzione. È importante soprattutto per chi ha avuto contatti con un caso confermato o per chi presenta un rischio maggiore. In caso di esposizione recente, la valutazione deve essere tempestiva.

Quando rivolgersi al medico

È utile contattare un medico in presenza di:

  • nausea persistente
  • forte stanchezza
  • dolore addominale
  • urine scure
  • feci chiare
  • colorazione gialla della pelle o degli occhi

La maggior parte dei casi guarisce completamente, ma il decorso può essere più impegnativo negli adulti e in chi ha patologie epatiche.

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