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15 Giugno, 2026

Napoli, al Nitti nasce “Un caffè per l’inclusione”: la prima buvette solidale gestita da giovani con disabilità

È stata inaugurata questa mattina, all’I.S.S. Francesco Saverio Nitti di Napoli, la buvette solidale “Un caffè per l’inclusione”, la prima in una scuola pubblica italiana interamente gestita da giovani con sindrome di Down e lieve disabilità intellettiva appartenenti a un’associazione di volontariato dell’area flegrea.

Il progetto nasce dalla collaborazione tra Città Metropolitana di Napoli, Istituto Nitti e l’associazione promotrice, grazie a un protocollo d’intesa di sei anni.

“Terzo tempo”: un bar che unisce

La buvette si chiama “Terzo tempo”, un chiaro riferimento al terzo tempo del rugby, momento in cui avversari e compagni si ritrovano insieme, senza distinzioni.

Il bar sarà gestito da due giovani di 26 e 27 anni, regolarmente contrattualizzati. Diventerà un luogo naturale di incontro tra docenti, studenti e operatori, uno spazio dove prendersi una pausa e vivere l’inclusione in modo concreto.

Uno spazio che è anche aula formativa

L’area, ricavata negli spazi già destinati al ristoro, è stata attrezzata con macchinari e forniture professionali per la caffetteria.

Il punto di ristoro è:

  • un servizio per la comunità scolastica
  • un’aula formativa a tutti gli effetti
  • un luogo dove legalità e inclusione vengono praticate ogni giorno

Il Consiglio di Istituto ha inserito il progetto nell’offerta formativa, definendolo una buona pratica educativa: gli studenti vivranno l’inclusione non come concetto astratto, ma attraverso un contatto quotidiano con i loro coetanei con disabilità.

Un progetto in linea con l’Agenda 2030

La Città Metropolitana di Napoli, nell’ambito delle sue funzioni di gestione del patrimonio scolastico e promozione dello sviluppo sociale, ha riconosciuto l’iniziativa come progetto di alto interesse pubblico, coerente con gli obiettivi dell’Agenda 2030:

  • Goal 4 – Istruzione di qualità
  • Goal 8 – Lavoro dignitoso
  • Goal 10 – Riduzione delle disuguaglianze

L’associazione: dieci anni di impegno per l’autonomia

L’associazione che gestirà il bar, attiva dal 2012, è composta da familiari di persone con sindrome di Down e lieve deficit intellettivo. Da anni promuove:

  • percorsi di autonomia
  • formazione professionale
  • inclusione sociale

La buvette rappresenta un ulteriore passo nel percorso di inserimento lavorativo e crescita personale dei giovani coinvolti.

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