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7 Agosto, 2026

Busetta: “Zes, il Nord bulimico che non si accontenta mai”

C’è un tratto della politica italiana che si ripete con una puntualità quasi disarmante. Quando il Mezzogiorno ottiene uno strumento pensato per colmare un ritardo storico, dal Nord si alza quasi subito la richiesta di estenderlo anche ai territori più forti. È successo con i crediti d’imposta legati alle Zone Economiche Speciali. Se c’è un vantaggio, deve diventare di tutti, anche di chi parte avvantaggiato. Questa non è semplice attenzione alla competitività. È una forma di bulimia politica. Non si chiede uno strumento adatto ai problemi del Nord, si pretende quello pensato per il Sud. Il paradosso è evidente. Da un lato si invoca l’autonomia per trattenere più risorse, dall’altro, quando il Sud ottiene una misura dedicata, scatta la richiesta di uniformare. L’autonomia vale quando conviene; la solidarietà nazionale quando si tratta di allargare benefici. Così, ogni tentativo di riequilibrio si trasforma in una rincorsa. E in quella rincorsa, il traguardo dell’equità si allontana invece di avvicinarsi“. Questo quanto osservato attraverso i suoi canali social dall’economista siciliano Pietro Massimo Busetta, uno dei maggiori esponenti del neomeridionalismo contemporaneo. 

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