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30 Novembre, 2021

Brusciano : solidarietà alla Mamma ,Donna e Collega Monica Cito.




Il 3 e 4 ottobre molti Campani sono chiamati alle urne per decidere le sorti amministrative del proprio comune: Salerno ,Battipaglia, Napoli,  Camposano e Brusciano solo alcuni dei tanti ,Comuni che in queste ore si trovano a fare i conti con comizi ,santini, manifesti, video social.

Accade poi  che dalle campagne elettorali si passi agli attacchi personali che vanno oltre i protagonisti politicamente implicati ,arrivando ad attaccare nel modo più meschino professionisti del territorio .

È il caso della collega giornalista Monica Cito ,una delle penne de ” il Roma “,  mentre ( a causa di alcuni politicanti evidentemente poco inclini alla vera essenza del fare  politica)  teatro di tale indecoroso spettacolo è Brusciano.

Monica donna ,mamma ,giornalista ma sopratutto cittadina attenta alle sorti della sua città , innamorata del suo territorio,  viene attaccata attraverso  quella che ormai si può definire “pubblica piazza mediatica ” , megafono delle frustrazioni più recondite  ,il mondo surreale di Facebook, offendendo non solo il libero pensiero della stessa ,ma facendo giocoforza su quella realtà personalissima di Monica che la vede guerriera in un percorso fatto di paura ,ansie e malattia .

Monica non ha esitato ad esprimere liberamente, dalle sue pagine social ,quella che è la sua idea sulla attuale situazione politica bruscianese ,ha invitato I suoi concittadini a recarsi alle urne ,ad esprimere il loro voto ,ad esercitare quella sovranità prevista dalla costituzione

Parole che molto probabilmente hanno dato non poco fastidio a chi la pensa diversamente, a chi forse conosce l’idae politica di Monica ,a chi probabilmente si è sentito escluso da questa tornata elettorale.

Qualsiasi sia le motivazioni che hanno spinto a tali inopportuni atteggiamenti ,non possono essere giustificanti: la vita privata, la sofferenza ,il libero pensiero che piaccia o meno non si tocca .

Un giornalista è pur sempre una donna o un uomo con pari diritti degli altri : un giornalista ha anche la libertà di poter esprimere il suo di pensiero senza che in alcun modo vengano forzatamente mischiate professionalità e dignità

Un giornalista ha diritto come tutti a poter scrivere un post ,trasmettere una diretta sul proprio profilo personale  esulando dalla correttezza, dall’ imparzialità insita nel momento in cui si esercita la professione .

Una donna ,una donna giornalista , è libera di raccontare il suo calvario tra operazioni e chemioterapia per essere da supporto ad altre donne nelle medesime condizioni : inaccettabile si venga tacciate di strumentalizzare la malattia ai fini propagandistici.

Non è il caso di elencare le innumerevoli bassezza contenute in più commenti e post indirizzati a Monica ma uno in particolare merita di essere riportato:

” È veramente saggio da parte tua  che  non ti sia candidata ,  avresti poi lasciato il mandato  in sospeso come Jole Santelli”

Ad ognuno le proprie considerazioni… perché talvolta anche un giornalista dinanzi a tali affermazioni rimane senza parole .

Il più sincero affetto , la più sentita solidarietà all’amica e collega Monica  a cui va augurato di andare sempre avanti ,a testa alta ;

di combattere ,come solo le Donne sanno fare ,contro un sistema che vede sempre più protagonisti persone che dietro una tastiera sono capaci di mostrare ciò che realmente sono .

 

 



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