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5 Ottobre, 2022

Balneazione vietata in due tratti di costa a Sorrento e Sant’Agnello, sono corrette le tempistiche dell’intervento Arpac




In merito alle notizie sui divieti di balneazione temporanei in due tratti di mare in Penisola sorrentina, è opportuno precisare quanto segue.

I controlli Arpac vengono effettuati sulla base di un cronoprogramma concordato con la Regione Campania, comunicato al Ministero della Salute prima dell’avvio della stagione balneare. Tale cronoprogramma è cogente e non modificabile, se non in casi eccezionali. In assenza di apposita Ordinanza Sindacale di divieto temporaneo alla balneazione per motivi eccezionali, non è rinviabile un controllo quando si verifica una criticità (come il mal funzionamento di un impianto di depurazione, o il collasso della rete fognaria) conseguente ad un evento meteorico. Anzi, un controllo effettuato proprio dopo una pioggia abbondante consente di tutelare al meglio la salute dei bagnanti, che in caso contrario potrebbero trovarsi a nuotare in un’acqua contaminata da microrganismi di origine fecale.

Come è ormai noto, l’esito dei prelievi effettuati lo scorso 10 agosto ha fatto registrare superamenti dei valori limite di legge dei parametri batteriologici determinanti la balneabilità (Escherichia Coli ed Enterococchi intestinali) nei tratti di mare denominati “Marina Grande – Lato Est” nel comune di Sorrento e “Punta San Francesco” nel comune di Sant’Agnello.

I risultati sono stati trasmessi alle amministrazioni comunali non appena disponibili, lo scorso 12 agosto, e i sindaci hanno emesso apposita ordinanza sindacale di divieto temporaneo alla balneazione.

Come prevede la norma in caso di esiti analitici non conformi, allo scopo di meglio individuare le cause che hanno potuto determinare fenomeni inquinanti, il sindaco di Sorrento ha provveduto a contattare la società di gestione del sistema fognario (Gori S.p.A.) per la verifica di eventuali danni agli impianti e per eseguire gli interventi di manutenzione e/o riparazione dei condotti fognari, eventualmente necessari. Infatti, come si legge nel provvedimento sindacale, la stessa Gori ha rilevato criticità del sistema fognario che, a seguito dell’evento meteorico verificatosi il giorno 9 agosto, ha subito forti sollecitazioni con la prolungata attivazione di tutti gli scaricatoi di piena presenti nel territorio di Sorrento. Nel pomeriggio del 17 agosto, l’Amministrazione comunale di Sorrento ha trasmesso ad Arpac la comunicazione della Gori attestante il ripristino delle normali ed ottimali condizioni di funzionamento idraulico della rete fognaria e del processo in atto all’impianto di depurazione “Marina Grande” gestiti dalla società; contestualmente ha richiesto ad Arpac di provvedere ad organizzare i controlli in mare previsti dalla legge per verificare la cessazione o meno dell’evento inquinante.

Sulla scorta delle comunicazioni ricevute dalle amministrazioni coinvolte, in entrambi i casi i prelievi supplementari sono stati effettuati tempestivamente in data odierna. I risultati sono attesi, per tempi tecnici di analisi laboratoristiche, nelle successive 48 ore.

Qualcuno ha chiesto ad Arpac cosa sarebbe successo se i prelievi non fossero stati svolti il giorno dopo il nubifragio. Ebbene, va ribadito che i sindaci, in applicazione della normativa vigente, possono in circostanze eccezionali (es. incidenti agli impianti di depurazione) che potrebbero avere un impatto negativo sulla qualità delle acque di balneazione e mettere a rischio la salute dei bagnanti, emanare ordinanze preventive di divieto della balneazione, senza necessità di controlli microbiologici sulle acque, che comunque richiedono alcuni giorni di processamento in laboratorio. In circostanze simili, dunque, i sindaci possono vietare temporaneamente la balneazione prima dei prelievi Arpac.

Non ci resta che aspettare i risultati delle ulteriori analisi effettuate, nel ragionevole auspicio di tornare a godere presto dei tratti di mare interessati.

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