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Napoli
17 Marzo, 2026

Autonomia differenziata, il Nord fa squadra, e il Sud sta a guardare? Villone lancia l’allarme

Dopo la rottura tra Roberto Vannacci e Matteo Salvini, la Lega torna a premere il piede sull’acceleratore per l’attuazione dell’autonomia regionale differenziata.Questa volta a fare da volano è il neo-eletto Presidente della Regione Veneto Alberto Stefani, che, martedì 3 febbraio in sede di Consiglio regionale, non solo ha esortato il Veneto a fare squadra tra consiglieri regionali, parlamentari e membri del Governo per portare quanto prima a casa l’autonomia regionale, ma ha pure auspicato l’avvio di un iter di autonomia orizzontale tra le Regioni Veneto, Lombardia, Piemonte e Liguria.Se, lancia l’allarme a questo proposito dalle pagine di Repubblica-Napoli il costituzionalista emerito della “Federico II” Massimo Villone, il Nord accelera e fa sistema per l’istituzione di una macroregione settentrionale, il Sud non sembra vigilare in modo adeguato.Ne segue, da parte di Villone, un memento-appello-stimolo al Presidente della Regione Campania Roberto Fico, affinché nelle opportune sedi istituzionali, la Conferenza Stato-Regioni, come da lui stesso promesso in campagna elettorale, si opponga all’attuazione del regionalismo differenziato.Partiamo dalla considerazione – scrive Villone – che nella Conferenza siedono i presidenti delle Regioni e delle province autonome. Dobbiamo supporre che Fico sia stato informato e abbia contribuito alla decisione. Ha dato seguito, e come, alle bellicose dichiarazioni rilasciate in campagna elettorale e dopo sull’Ad? Pensa di fare squadra, come suggerisce Stefani? Con chi? Non vogliamo che la Campania torni alla vecchia abitudine di abbaiare alla luna, ma senza incidere nei luoghi e sulle decisioni che contano”.  

 

  

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