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19 Agosto, 2022

“Autonomia al Nord e aiuti al Sud”. Zaia, Fontana e Bonaccini si facciano comprare da chi non li conosce. Il Sud pretende giustizia!




La pandemia da Covid-19 ha evidenziato tutti i limiti del federalismo estrattivo e sperequativo all’italiana sia sul piano sanitario che su quello socio-economico e il satrapro della Regione Veneto Luca Zaia cosa fa? Recede? Chiede ammenda per avere contribuito a spaccare ancora di più l’Italia in due? Niente di tutto questo. Anzi, fa l’esatto opposto. Scrive un libro, Ragioniamoci sopra. Dalla pandemia all’autonomia, in cui rilancia: “Date l’autonomia al Veneto e aiuteremo il Mezzogiorno”.

Certo, i “virtuosi” e “laboriosi” poteri forti settentrionali “aiuteranno”, bontà loro, la colonia interna meridionale non solo legittimando la “leva di porco” della spesa storica, tramite la quale ogni benedetto anno vengono sottratti ai 21 milioni di cittadini del Sud Italia 60miliardi di euro e passa in posti di lavoro, pensioni, ospedali, medici, infermieri, autoambulanze, asili nido, mense scolastiche, insegnanti, assistenti sociali, ferrovie, treni, autobus, autisti, porti, retroporti, etc., ma dall’alto del loro spirito “filantropico”, da esseri “superiori” quali presumono di essere, l’aiuteranno ancora di più, sottraendole all’incirca altri 90miliardi di euro sempre in servizi, limitandone, così, ulteriormente i già sin troppo limitati diritti di cittadinanza.

Luca Zaia e i suoi amichetti di bisbocce ai danni del Sud, il satrapo della Lombardia Attilio Fontana e quello dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, si facciano comprare da chi non li conosce. Il Sud non chiede la carità. Il Sud non vuole essere preso per i fondelli, bensì pretende giustizia!   



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