Una doppia anteprima napoletana caratterizza il prossimo appuntamento di AstraDoc, la rassegna di documentari curata da Arci Movie.
Venerdì 6 febbraio 2026, a partire dalle 20.30, il Cinema Astra di Napoli ospiterà due opere che intrecciano cinema, memoria e identità, mettendo in dialogo Africa ed Europa.
Il restauro del cortometraggio di Sarah Maldoror
La serata si apre alle 20.30 con la proiezione in esclusiva del restauro del cortometraggio
“Cap-Vert, un Carnaval dans le Sahel” (1979) di Sarah Maldoror, figura pionieristica del cinema africano e prima donna cineasta del continente.
Il film, girato durante le festività del Carnevale e del 1° maggio, si ispira al pensiero di Amílcar Cabral, leader della lotta per l’indipendenza di Guinea e Capo Verde. Per Maldoror, la cultura rappresenta espressione della storia, strumento di liberazione e forma di resistenza al colonialismo.
Nei prossimi giorni la Berlinale dedicherà alla regista una importante retrospettiva, confermando il rinnovato interesse internazionale per la sua opera.
All’incontro, realizzato con il patrocinio di Institut français Napoli, intervengono Inès Foucher, responsabile della Missione Culturale dell’Institut Français di Napoli, e Gina Annunziata, docente di Storia del Cinema all’Accademia di Belle Arti di Napoli.
“Waithood”, l’opera prima di Paola Piscitelli
Alle 21.00 spazio a “Waithood”, opera prima della regista napoletana Paola Piscitelli, selezionata nel Concorso italiano dell’ultimo Festival dei Popoli.
La regista sarà presente in sala insieme al protagonista Mauro Josè Lima da Graça e ai produttori Antonio Borrelli e Davide Mastropaolo.
Il documentario racconta la storia di Mauro, nato a Capo Verde e arrivato in Italia da bambino. Da allora non ha più potuto viaggiare, pur desiderando tornare nella sua terra d’origine. La sua identità, che definisce “un quarto capoverdiano e tre quarti italiano”, si costruisce nel dialogo continuo tra memoria e presente, fino al ritorno tanto atteso, che si compie attraverso il film.
Un cinema che connette locale e globale
“Waithood” utilizza anche materiali d’archivio tratti dai film di Sarah Maldoror e si inserisce in una nuova stagione del cinema campano, capace di raccontare storie da Napoli, ma con uno sguardo globale e politico.
Il film è prodotto da Colibrì Film e Audioimage, in collaborazione con Fermento, l’Association of Friends of Sarah Maldoror e Mario De Andrade. Il progetto ha ricevuto il supporto della Regione Campania e della Film Commission Regione Campania, oltre al sostegno di SIAE e Ministero della Cultura nell’ambito del programma Per Chi Crea.
Le note di regia
«È un racconto on-the-road tra Italia e Capo Verde – spiega Paola Piscitelli – in cui il viaggio diventa geografia intima e immaginaria. Il documentario osservativo si intreccia alla fiaba capoverdiana di Blimundo, il bue che voleva essere libero, narrata in creolo sulle immagini di Sarah Maldoror, straordinaria voce della gioventù africana alla soglia della decolonizzazione».
AstraDoc continua fino ad aprile
La rassegna AstraDoc, curata da Arci Movie con Parallelo 41 Produzioni, Università degli Studi di Napoli Federico II e Coinor, con il patrocinio del Comune di Napoli, proseguirà tutti i venerdì fino al 24 aprile, portando al Cinema Astra documentari e ospiti per riflettere sull’attualità attraverso il linguaggio del cinema.
🎟️ Biglietti
Ingresso: 5 euro
Ridotto soci Arci: 4 euro
ℹ️ Info: www.arcimovie.it
📱 Aggiornamenti WhatsApp: 334 68 95 990



