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20 Aprile, 2026

Alla sola Lombardia il 59% dei fondi governativi per la sistemazione degli edifici scolastici. Al Sud le briciole

In Italia la divisione dei ‘pani’ e dei ‘pesci’, ossia, fuori metafora, delle risorse pubbliche per l’equa promozione dei diritti sull’interno territorio nazionale, avviene a Costituzione rovesciata: chi è ricco continuerà ad essere sempre più ricco proprio sulla pelle di chi è povero, che, invece, continuerà ad essere sempre più povero.

Grazie a mille trucchetti contabili, in primis, il ‘piede di porco’ della la spesa storica, il saccheggio delle risorse che di diritto spetterebbero al Sud vengono sempre assegnate al Nord.

Questa volta lo scippo di risorse riguarda la scuola. Come ha denunciato  Il Quotidiano del Sud, la Lombardia ha già prenotato 20 dei 34 milioni di euro stanziati dal Governo per la sistemazione degli edifici scolastici.

In piena pandemia, giù al Sud l’85% degli edifici non è agibile dal punto di vista igienico-sanitario, mentre su al Nord soltanto il 33% non lo è? Nel momento in cui si assiste ad una crescita dei contagi da Covid-19 anche nelle regioni meridionali, giù al Sud per un insegnante ci sono 28 studenti, e su al Nord per ogni docente ce ne sono 18? Più classi pollaio giù al Sud e pochissime su al Nord? E chi se ne frega!

Nel nome di un distorto disegno etno-liberista, quello della presunta “locomotiva” settentrionale portato avanti con pervicacia anche dal Governo Conte bis, vengono sempre e solo prima i ricchi e poi i poveri, sempre e solo prima il Nord e dopo, molto dopo, sempre che avanzi qualcosa, si accomodi pure il Sud. Nulla da eccepire: fratelli e fratellastri d’Italia!

15/07/2020 – Salvatore Lucchese  

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