15.3 C
Napoli
8 Dicembre, 2022

Aggressione denunciata al pronto soccorso dell’Ospedale del Mare: un autentico porto di mare. Persone in attesa da molte ore nel corridoio ad attendere una chiamata che non si sa quanto arriverà.




Nel corridoio anche una signora di San Giorgio a Cremano con lancinanti dolori allo stomaco e forti urla. Nei corridoi rimbombano solo le sue grida. Il marito Bruno Chianese preoccupato per il protrarsi della situazione tenta di richiamare i soccorsi. La signora condotta in pronto soccorso tramite ambulanza del 118 dopo oltre un ora è ancora nel corridoio dell’ospedale impedendo di fatto all’ambulanza di poter riprendere la barella e riprendere il servizio. Signora nel corridoio sulla barella del 118, ambulanza bloccata. Personale ospedaliero fortemente stizzito per la situazione.

Già tra un infermiere e i familiari della signora in barella vi era stato un alterco inquanto l’infermiere pretendeva dai parenti di quest’ultima “che intervenissero affinché la signora la smettesse di urlare”.

Proteste di Chianese contro il personale medico che dice comunque di attendere, nonostante le urla. Alla signora viene effettuato un elettrocardiogramma e poi lasciata in un corridoio dove tra forti urla vomitera’ pure.

Chianese sostiene che la moglie da oltre un ora è su una barella nel corridoio, un infermiere sostiene che non è vero. Ne nasce un accesa discussione tra Chianese 71enne e un giovane infermiere di grossa corporatura.

I’infermiere al termine della discussione sosterrà di essere stato aggredito e si andrà a stendere su un lettino nella sala triage. L’infermiere non ha voluto rilasciare dichiarazioni alla stampa presente sul posto. Il personale esterno che ha assistito alla scena negava ogni aggressione e spontaneamente forniva le proprie generalità al Sig Chianese offrendosi come testimoni, tra loro il Sig Merolla Luigi che subito si è fatto avanti. Sul posto poi sono intervenuti i carabinieri che hanno raccolto le varie dichiarazioni.

Nel frattempo altri utenti della struttura inveivano per altre questioni comunque legate al protrarsi del tempo di attesa contro l’infermiera all’accettazione. Quest’ultima esaurita per il forte stress abbandona la scrivania rifugiandosi in un altra stanza colpita da una crisi di pianto.

Potrebbe interessarti anche

Ultimi Articoli