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21 Aprile, 2026

Acerra, Festa dei Popoli e progetto “Fuori Tratta”: istituzioni unite contro lo sfruttamento

Una Festa dei Popoli per difendere la dignità della persona e contrastare la tratta degli esseri umani. È il momento di condivisione culturale che si è svolto nel Cortile del Seminario Vescovile di Acerra, con la partecipazione dell’amministrazione comunale, della Caritas, di operatori sociali, cittadini e bambini provenienti da diversi Paesi.

L’iniziativa ha presentato il progetto “Fuori Tratta”, nato da un protocollo d’intesa tra Comune di Acerra, Cooperativa Sociale Dedalus e Caritas Diocesana.

Un protocollo per proteggere le vittime di tratta

L’accordo, approvato con delibera di giunta, punta a:

  • identificare tempestivamente le vittime
  • garantire protezione e assistenza
  • favorire percorsi di integrazione
  • prevenire e contrastare sfruttamento e tratta

Particolare attenzione è rivolta ai migranti, spesso più esposti a rischi di abuso.

D’Errico: “Violazione grave dei diritti fondamentali”

Il sindaco Tito d’Errico ha sottolineato la gravità del fenomeno:

«La tratta degli esseri umani è una delle violazioni più gravi dei diritti fondamentali. Abbiamo voluto fortemente questo accordo per garantire tutela e assistenza alle vittime».

Un approccio integrato per contrastare lo sfruttamento

L’assessora alle Politiche Sociali Francesca La Montagna ha evidenziato l’importanza del lavoro congiunto:

«Un approccio integrato nelle procedure di identificazione e assistenza costituisce un modello concreto di intervento».

Tra gli obiettivi del progetto c’è anche l’emersione delle situazioni di sfruttamento presenti sul territorio, attraverso attività di monitoraggio e identificazione delle vittime.

Tanzillo: “Rafforzare la collaborazione tra istituzioni e terzo settore”

L’assessora alle Pari Opportunità Milena Tanzillo ha ribadito:

«Serve una collaborazione più forte tra istituzioni e terzo settore per migliorare prevenzione, segnalazione e assistenza».

Petrella: “Scuole fondamentali per prevenzione e integrazione”

L’assessora all’Istruzione Milena Petrella ha ricordato il ruolo centrale delle scuole:

«Ragazzi e docenti possono segnalare situazioni di rischio e contribuire all’integrazione».

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