Taglio del nastro per la Ludoteca Comunale di Acerra, una giornata significativa per la storia recente della città. La struttura è stata inaugurata ieri mattina nel rione Madonnelle dal sindaco Tito d’Errico insieme all’amministrazione comunale.
L’opera è stata finanziata in larga parte con fondi europei PICS 2014-2020, nell’ambito dell’accordo sottoscritto nel 2020 dall’allora sindaco Raffaele Lettieri con la Regione Campania. L’intervento comprende la Ludoteca e il Parco Didattico, progettati per favorire lo sviluppo della prima infanzia, offrendo un servizio concreto alle famiglie del quartiere e creando al tempo stesso un nuovo polmone verde urbano.
Un servizio per la prima infanzia e le famiglie
«È un giorno di festa per Acerra – ha dichiarato il sindaco Tito d’Errico – perché diamo la possibilità ai nostri bambini dai 6 ai 36 mesi di iniziare a socializzare, offrendo alle famiglie un servizio fondamentale che rientra in una più ampia strategia di rigenerazione urbana e di utilizzo efficace delle risorse europee».
La Ludoteca di via Paisiello può accogliere fino a 50 bambini. L’iscrizione avviene tramite istanza digitale da presentare sul sito istituzionale del Comune di Acerra.
Spazi educativi e inclusione sociale
«Uno spazio pensato e creato per i nostri bambini – ha spiegato l’assessore alle Politiche Sociali Francesca La Montagna – un presidio educativo sicuro dove i piccoli possono crescere, socializzare e sviluppare creatività e fantasia».
All’interno della Ludoteca è previsto anche uno spazio dedicato ai volontari dell’Associazione Genitori (A.Ge.), dove i bambini potranno avvicinarsi alla lettura fin dalla prima infanzia.
Rigenerazione urbana e fondi europei
La programmazione dei fondi europei PICS ha già consentito l’apertura della Ludoteca, il completamento della Piscina Comunale, la rifunzionalizzazione del Castello dei Conti e una nuova illuminazione smart nel centro storico. A breve saranno consegnate alla città anche nuove strutture strategiche come il Palazzo delle Età in via del Pennino e il MACE, centro culturale ricavato dall’ex Macello.
Interventi che si inseriscono in un più ampio processo di pianificazione strategica e rigenerazione urbana, mirato non solo alla riqualificazione degli spazi, ma anche alla promozione di inclusione sociale, cultura e sviluppo economico per la comunità acerrana.



