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30 Luglio, 2021

Accadde oggi: 18 luglio 1610 muore Caravaggio



Artista tra i massimi che l’umanità abbia mai conosciuto, con il suo stile ha segnato una profonda cesura nella storia della pittura, che trovò in Michelangelo Merisi una secolare fonte d’ispirazione.

Nato a Milano (ma i genitori erano originari del comune bergamasco di Caravaggio) e morto di febbre a Porto Ercole nel luglio del 1610, si formò alla bottega di Simone Peterzano, esponente del manierismo lombardo e allievo di Tiziano, e risentì da giovane dell’influenza della scuola veneta, in particolare di Giorgione e Tintoretto. Fin dalle prime opere, come il Bacchino malato, dimostrò il suo spirito rivoluzionario ritraendo giovani presi dalla strada accanto a cesti di frutta, stravolgendo i canoni accademici.

Il carattere irruente gli procurò non pochi guai con la giustizia, andando incontro alla condanna a morte per un omicidio commesso nel corso di una rissa. Per sfuggire alla condanna girovagò tra Napoli, la Sicilia e Malta, lasciando in ogni luogo tracce preziose della sua impareggiabile arte.

Connotata da un realismo drammatico e dal gioco di luci e ombre che esalta l’inquietudine dei personaggi, la produzione del Caravaggio venne resa immortale da capolavori assoluti “I Bari”, “Vocazione di San Matteo”, “Incredulità di San Tommaso”, “Cena in Emmaus” e “Deposizione di Cristo”. Dipinti che impreziosiscono i principali musei del mondo, dalla Galleria Borghese di Roma alla National Gallery di Londra, dal Museo dell’Ermitage di San Pietroburgo al Metropolitan Museum of Art di New York.



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