10212019In evidenza:

‘A Bella ‘Mbriana: la “fata buona della casa”

Tra le leggende di antico interesse popolare che si intersecano nel tessuto urbano dell’esoterica Napoli, oscurando con la superstizione e la magia la luminosità, simbolo della città del sole,  emerge la curiosa e mistica storia della bella ‘mbriana, spiritello della casa, angelo talvolta positivo e propiziatorio, portatore di lieti eventi domestici.

La leggenda fa parte di una serie di antichissimi racconti che il popolo napoletano ama ricordare, oggi come allora, perpetrando alle generazioni più giovani il forte sentimento dell’appartenenza al proprio territorio.

La parola ‘mbriana, secondo quanto riportato dalla vox populi, sembra discendere da un’antichissima derivazione dell’etimologia latina con il significato di meridianaL’allusione pare far riferimento ad uno spiritello che si manifesta in presenza del sole, o comunque nelle ore più luminose del giorno. Qualcuno giura invece di averla vista comparire alla controra, durante le prime ore del pomeriggio.

Altre voci sostengono una teoria diversa, ma ugualmente accreditata: probabilmente la parola potrebbe derivare dal termine mariana, etimo di antica attestazione che indicherebbe la rappresentazione di un’ombra sotto cui ripararsi. Ripercorrendo la scia di ipotesi ancora più antiche, si scoprirono altre leggende esoteriche secondo cui la bella ‘mbriana si riferisse al significato etereo dell’essere.

La storia dello spirito della casa che si manifesta nei focolari domestici è testimoniata ancora oggi nella tradizione del popolo napoletano, diffusa enormemente per il cognome Imbriani derivante quindi da ‘Mbriana. L’effetto del sentimento di appartenenza dei napoletani a questa leggenda si nota anche nel rispetto che gli anziani del popolo riservano alla figura mistica e indefinita della bella ‘mbriana.

La bella ‘mbriana è una creatura misteriosa. Alcuni sostengono che si tratti di uno spirito affabile e generoso, benevolo e propiziatorio. Secondo quando raccontano gli anziani del popolo, lo spirito della casa sceglie un luogo, una dimora specifica in cui risiedere e pone l’abitazione scelta sotto la sua tutela e il suo influsso positivo.




L’atmosfera della casa attira la benevola figura che sembrerebbe apparire soltanto per pochi momenti, nascosta dietro una tenda gonfiata dal vento o nel riflesso di una finestra, o nella penombra di un angolo nascosto della casa.

La presenza compare per pochi istanti: apparizioni non ben definite e vaghe a cui gli anziani attribuiscono la sua essenza.

Viene descritta ed immaginata come un esserino invisibile, non afferrabile ma reale. Secondo la tradizione la figura mistica è di aspetto gradevole e piacente, vestita in modo curato e nel dettaglio armoniosa.

Dai lineamenti gentili ed elegante nel portamento, la bella ‘mbriana è raffigurata come una giovane donna molto bella dal viso luminoso e soave, la cui qualità principale è diffondere positività e luce nei luoghi in cui viene avvistata. Altre visioni la ricordano impalpabile e generosa, incantevole come la fata delle favole per bambini.



La bella ‘mbriana regna e controlla i membri della casa che sceglie come sua dimora. Ama l’ordine e la pulizia, l’armonia e la bontà. Le famiglie più antiche della città ricorrono al suo influsso benefico in particolari momenti della vita, come le situazioni difficili che possono compromettere l’unità di un nucleo familiare.La leggenda narra anche che il potere della ‘mbriana la indurrebbe a trasformarsi in una bellissima farfalla o in un fortunato geco nelle sere d’estate quando la sua immagine viene sfiorata da sguardo umano di buoni sentimenti.

Lo spiritello è generalmente mosso da buone intenzioni ma gli antichi rispettano e venerano la bella ‘mbriana e si preoccupano di non offenderla mai per non scatenare le sue ire, che a detta di molti, sono portatrici di sventura e di morte di uno dei membri della famiglia protetta.

Capita ancora oggi, soprattutto a coloro che credono di più alla sua leggenda, di rivolgere un saluto in segno di rispetto e di devozione ogni volta che si rincasa, esclamando ad alta voce:

 

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