Era il 22 agosto 1851 quando lo schooner statunitense America solcò le acque attorno all’Isola di Wight, al largo della costa meridionale dell’Inghilterra, e scrisse una pagina memorabile nella storia dello sport. L’imbarcazione, progettata da George Steers e portata in gara dal New York Yacht Club, riuscì a battere in modo netto le 14 barche britanniche che partecipavano alla regata organizzata dal Royal Yacht Squadron.
Il successo fu tanto clamoroso da suscitare stupore e ammirazione anche tra i sudditi di Sua Maestà. Pare che la regina Vittoria, osservando l’arrivo delle barche, chiese quale fosse la seconda imbarcazione a tagliare il traguardo. La risposta entrò nella leggenda: “Maestà, non c’è nessun secondo”.
Il trofeo conquistato dallo America, una grande brocca d’argento che da allora prese il nome di America’s Cup, è oggi considerato il più antico trofeo sportivo ancora in palio. Da quell’anno, le sfide si sono moltiplicate e il prestigio della competizione è cresciuto fino a trasformarsi nell’evento velico più seguito al mondo, con tecnologie avveniristiche e team internazionali che investono enormi risorse per portare a casa la storica coppa.
La prima America’s Cup del 1851 non fu solo una vittoria sportiva, ma anche un simbolo del dinamismo navale e tecnologico degli Stati Uniti dell’Ottocento, capaci di imporsi in mare contro l’allora imbattuta tradizione marinara britannica.


